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Dovunque si guardava, c’erano coccinelle. Per strada, sui terrazzi e balconi, sui muri, una vera invasione di questi insetti rosso acceso con puntini neri. A questo giro non è stato il coronavirus e la quarantena a favorire la loro comparsa, ma il meteo un po’ bizzarro. Prima grandi piogge e poi temperature superiori ai 30 gradi. Nel giro di poco in città e nei dintorni sono arrivate in masse.

Il contrario di quello che dovrebbero fare le persone, il distanziamento sociale, le coccinelle hanno fatto numerosi assembramenti di decine e decine di esemplari tutti simili ad eccezione per le sfumature di rosso. Invidia da parte delle persone che sono costrette a stare distanti? Macché, questo fenomeno è preso come un portafortuna, un assembramento di fortuna.

 

L’invasione di coccinelle: sciami e sciami di insetti rossi

Non sono gli unici insetti che hanno fatto la loro comparsa nella città. Tra afidi e parassiti delle piante, Barletta si è riempita di un ecosistema fin troppo ricco in alcuni casi. L’arrivo di quest’ultimo ha favorito la comparsa delle coccinelle che se ne cibano e proprio per questo sono dei portafortuna.

Gli altri parassiti danneggiano i frutti degli alberi. Si pensava di intervenire artificialmente, ma la natura ci ha pensato da sé. Le parole degli ambientalisti: “Sono pericolosi perché distruggono futuri frutti. Non siamo certi della correlazione tra i due fenomeni, ma sappiamo che la natura ha tutte le capacità di autoregolarsi, senza l’intervento dell’uomo. Non c’è nulla di preoccupante nell’arrivo delle coccinelle, anzi è un imprevisto estremamente utile.”