ultima Thule new horizons

È nota la passione del chitarrista dei Queen, Brian May, per l’astrofisica e i suoi studi nell’ambito. Dopo aver preso parte alla missione di New Horizons per il passaggio su Plutone, May ha deciso di scrivere un brano per l’evento del passaggio accanto ad Ultima Thule. Il brano è stato infatti rilasciato proprio in coincidenza con il passaggio della sonda NASA sul remoto asteroide.

 

Brian May, l’astrofisico e la rock star

Brian May, oltre alla sua passione per la chitarra, ha portato avanti i suoi studi universitari. Ha infatti frequentato la facoltà di Fisica e Astronomia dell’Imperial College di Londra, laureandosi con lode in Fisica. Intraprese poi il dottorato di ricerca in Astronomia dell’infrarosso, che abbandonò per dedicarsi alla sua carriera con i Queen. A 60 anni, ha deciso di riprendere gli studi, ottenendo finalmente il dottorato in astrofisica nell’Agosto del 2007. Nel 2015 ha infine collaborato alla missione di New Horizons per lo studio di Plutone. Gli è anche stato dedicato un asteroide, che ha preso il nome di 52665 Brianmay.

Il coinvolgimento di Brian May nella missione di New Horizons, lo ha portato a scrivere la canzone rilasciata ieri e dedicata alla missione di esplorazione della sonda delle regioni remote del Sistema Solare. Il brano, dal titolo “New Horizons” è stato rilasciato in concomitanza con il passaggio su Ultima Thule, il più lontano oggetto mai esplorato dall’uomo.

“Questa missione riguarda la curiosità umana. La necessità per l’umanità di andare là fuori ed esplorare ciò che fa vivere l’universo”, ha detto Lunedì al Johns Hopkins Applied Physics Laboratory nel Maryland, sede del quartier generale di New Horizons.

ultima thule brian may

Durante la presentazione, avvenuta nei primi minuti del 2019, il chitarrista dei Queen ha affermato: “Spero che vi piaccia. Spero che sia degno di questa sorprendente causa”. Il singolo è stato presentato, in anteprima mondiale, dal centro di controllo della NASA nel Maryland.

 

La partecipazione del chitarrista dei Queen nella missione New Horizons

Nel centro Brian May ha seguito insieme agli scienziati NASA, il passaggio, avvenuto alle 06:33 ora italiana, di New Horizons a 3540 km dalla superficie di Ultima Thule. L’asteroide si trova 6,5 miliardi di km di distanza dalla Terra, e 1 miliardo e 600 mila km oltre Plutone. Una zona molto fredda del sistema solare, con temperature vicine allo zero assoluto. In queste zone come la fascia di Kupier, gli scienziati vogliono osservare gli oggetti che si pensa siano risalenti a 4 miliardi di anni fa, e che si trovano in uno stadio primordiale, risalente alla formazione dell’Universo.

In questo modo si sperano di ottenere maggiori informazioni sul passato e sulla formazione dell’Universo. Come afferma infatti Alan Stern, principale ricercatore della missione New Horizons, “la cintura di Kuiper è un paese delle meraviglie scientifiche”.

Brian May, che ha partecipato e festeggiato il passaggio della sonda sul remoto asteroide, si unirà a Stern e al suo team di scienziati nell’analisi delle immagini di Ultima Thule, inviate da New Horizons. Come ha infatti egli stesso affermato “non sono un turista, non sono una celebrità, sono qui per lavorare e scoprire”.

new horizons brian may

Il chitarrista dei Queen si è rivelato emozionato all’idea di implementare le conoscenza di questo misterioso oggetto di cui sappiamo così poco. Le sue parole infatti sono state: “Il fatto che non ne sappiamo nulla lo rende ancora più desiderabile possibile”, ha affermato May.

Il brano, New Horizons, è già disponibile su tutti i canali streaming ufficiali, in digital download e sul canale ufficiale di YouTube.