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Perché le zanzare pungono alcune persone più di altre

Federica VitalePubblicato il 2 min di lettura
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zanzare persone
Foto di Miku Aalto da Pixabay

Quante volte avrai sentito dire: “Le zanzare pungono me perché ho il sangue buono”? In realtà, la scienza ha da tempo smentito questa credenza popolare. Il sangue non c’entra nulla con la preferenza delle zanzare. La verità è che questi insetti si orientano grazie a indizi molto più sottili, legati al nostro corpo e al modo in cui interagiamo con l’ambiente.

L’anidride carbonica è il primo richiamo

Le zanzare sono guidate soprattutto dall’anidride carbonica che espiriamo. Ogni nostro respiro è un segnale che le guida, anche a diversi metri di distanza. Più respiriamo intensamente – ad esempio durante lo sport o quando fa molto caldo – più diventiamo facili bersagli.

Il ruolo dell’odore della pelle

Altro fattore chiave: l’odore della pelle. Non parliamo solo di profumi o creme, ma soprattutto delle sostanze prodotte dal nostro corpo e dai batteri che vivono naturalmente su di noi. Alcune persone emanano combinazioni chimiche più “appetibili” di altre, e le zanzare lo percepiscono con una precisione sorprendente.

Colore e calore: dettagli che fanno la differenza

Il colore dei vestiti può incidere: il nero e le tonalità scure attraggono più facilmente le zanzare, mentre tinte chiare tendono a respingerle. Anche la temperatura corporea è un richiamo: chi ha una pelle più calda – magari dopo uno sforzo o in una serata afosa – rischia di essere punto di più.

Non tutti uguali agli occhi delle zanzare

Insomma, non si tratta di “sangue dolce” ma di una combinazione di fattori invisibili: respiro, odore, colore e calore. È per questo che, nelle stesse condizioni, qualcuno torna a casa con decine di punture e qualcun altro quasi indenne.

La prossima volta che a cena all’aperto verrai divorato dalle zanzare, ricordati: non è sfortuna, è scienza.

Foto di Miku Aalto da Pixabay