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Vaccino Shingrix Contro l’Herpes Zoster: Una Speranza per la Prevenzione della Demenza

Federica VitalePubblicato il 3 min di lettura
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vaccino herpes
Foto di Markus Winkler da Pixabay

Il vaccino Shingrix, sviluppato per combattere l’herpes zoster, noto anche come fuoco di Sant’Antonio, è disponibile dal 2017. Recenti studi hanno rivelato che questo vaccino può ridurre il rischio di sviluppare demenza del 17% nei sei anni successivi alla vaccinazione.

 

Lo Studio Pubblicato su Nature Medicine

Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine ha rivelato che il vaccino Shingrix non solo è più efficace nel prevenire l’herpes zoster rispetto al suo predecessore, Zostavax, ma offre anche una protezione significativa contro la demenza.

Che Cos’è l’Herpes Zoster?

L’herpes zoster è una riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso virus che causa la varicella. Quando il virus si riattiva, provoca un’eruzione cutanea dolorosa. Il rischio di sviluppare l’herpes zoster aumenta con l’età, motivo per cui si raccomanda il vaccino alle persone anziane.

Un Legame Tra Herpes Zoster e Demenza

Da diversi anni, la vaccinazione contro l’herpes zoster è stata associata a una riduzione del rischio di demenza. Zostavax era ampiamente utilizzato fino al 2017, quando molti paesi hanno iniziato ad adottare Shingrix, che ha mostrato risultati migliori in termini di efficacia.

 

L’Impatto di Shingrix sulla Demenza

I ricercatori dell’Università di Oxford hanno analizzato le cartelle cliniche di 103.837 individui immunizzati negli Stati Uniti dopo il lancio di Shingrix nel novembre 2017 e li hanno confrontati con 103.837 individui immunizzati con Zostavax. I partecipanti, con un’età media di 71 anni, non avevano ricevuto entrambi i tipi di vaccino.

I risultati hanno mostrato che coloro che erano stati vaccinati con Shingrix avevano il 17% in meno di probabilità di sviluppare demenza nei sei anni successivi rispetto a quelli vaccinati con Zostavax.

Differenze tra i Sessi

Sebbene entrambi i sessi abbiano tassi simili di herpes zoster, lo studio ha rilevato che le donne traggono maggiori benefici dal vaccino rispetto agli uomini. Le ragioni di questa differenza non sono ancora chiare, ma i ricercatori stanno indagando ulteriormente.

Possibili Spiegazioni

Le ragioni della riduzione del rischio di demenza non sono ancora completamente comprese. Una teoria suggerisce che le infezioni da herpes zoster possono contribuire allo sviluppo della demenza. In questo scenario, il vaccino contro il virus potrebbe proteggere i pazienti dalle diagnosi di demenza. Richard Lathe, dell’Università di Edimburgo, ipotizza che i vaccini possano dare un rafforzamento immunitario generale, riducendo così il rischio di demenza in modo più ampio, e non solo attraverso la protezione specifica contro l’herpes zoster.

I risultati di questo studio offrono nuove speranze nella lotta contro la demenza. Il vaccino Shingrix, già noto per la sua efficacia contro l’herpes zoster, potrebbe diventare uno strumento fondamentale nella prevenzione della demenza, soprattutto per la popolazione anziana. Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere appieno i meccanismi alla base di questa protezione e per confermare i benefici a lungo termine del vaccino.