mucche-influenza-aviaria-latte
Foto di Daniel Quiceno M su Unsplash

L’influenza aviaria sembrerebbe da poco aver fatto un salto importante andando a infettare addirittura le mucche. I primi casi sono stati segnalati negli Stati Uniti dove di recente quella che stava venendo definita come una malattia misteriosa si è scoperto essere proprio la suddetta malattia. L’effetto di questa infezione è stato visto principalmente in una produzione di latte molto particolare, denso e scolorito. Finora si è parlato di casi in quattro allevamenti diversi, ma l’allerta è alta.

La situazione è particolare per le mucche. La produzione di latte potrebbe essere a rischio. Non si parla neanche di un rischio in sé per la salute umana in quanto il latte risulta anomala solo alla vista e non raggiungerebbe mai gli scaffali. Anche in caso passasse, la pastorizzazione andrebbe a eliminare ogni rischio per l’uomo uccidendo la presenza del virus.

 

Anche le mucche possono subire l’influenza aviaria

Le parole delle autorità sanitarie: “Questa scoperta è significativa perché, mentre la migrazione primaverile è sicuramente un periodo a rischio di trasmissione più elevato per il pollame, evidenzia la possibilità che il virus infetti altri animali in allevamenti con più specie. Per fortuna, la ricerca fino ad oggi ha dimostrato che i mammiferi sembrano essere ospiti senza uscita, il che significa che è improbabile che diffondano ulteriormente l’HPAI.

Per certi versi, nonostante in quasi trent’anni non si mai successo, non stupisce che l’aviaria abbia colpite le mucche. Un precedente studio aveva già mostrato come i bovini fossero suscettibili al virus. Oltre a questo, ancora in prima erano state individuati capi che presentavano anticorpi contro un ceppo del virus, ma oltre a questo nient’altro. Ora bisogna valutare se ci sono i presupposti per un’emergenza più ampia.