covid-19 sintomo precoce
Foto di Werner Sidler da Pixabay

Un sintomo precoce per evidenziare il Covid-19 viene nuovamente evidenziato dopo i nuovi casi in aumento di questo inverno. A livello nazionale, circa una persona su 40 ha attualmente il coronavirus. Il sintomo è conosciuto come “dita dei piedi Covid” viene evidenziato come un raro sintomo del Coronavirus. Questa condizione colpisce la pelle con scolorimento e gonfiore delle dita dei nostri piedi.

Questa malattia colpisce maggiormente i giovani e i bambini rispetto agli adulti e a quanto pare sembra essere una condizione davvero dolorosa. Sono spesso considerati simili ai geloni che ci vengono quando fa troppo freddo. I geloni classici sono definiti come lesioni indotte dal freddo, eritematose o violacee accompagnate da prurito, edema, dolore o bruciore, vesciche o ulcerazioni. Tuttavia, il Covid-19 ha portato a un’ondata di perniosi associata senza alcuna esposizione al freddo.

 

Covid-19, un sintomo raro e precoce della malattia torna in evidenza

Poiché Covid è ancora un virus così nuovo, la ragione esatta per cui ciò accade non è del tutto compresa da virologi e dermatologi. Il sintomo, che può colpire anche le mani, si traduce in vesciche e nello sviluppo di protuberanze pruriginose e dolorose. Inoltre questa condizione no ha un limite d’età, ma può avvenire sempre. Detto questo sempre più studi suggeriscono che questa patologia prevalga principalmente sui bambini, neonati e giovani adulti. La durata media delle manifestazioni cutanee osservata è stata di 12 giorni. Nel caso dei piedi da Covid, però, si è arrivati a superare le tre settimane. Inoltre, hanno rilevato che erano il sintomo prevalente tra i giovani ed erano associati a una manifestazione quasi sempre asintomatica del virus.

A questo proposito, altri due studi avevano dato come assunto il fatto che le lesioni della pelle più gravi fossero correlate a una forma più grave di Covid-19. I geloni sono escrescenze infiammatorie della pelle che coinvolgono principalmente le dita delle mani e dei piedi e che si pensa siano innescate dal freddo. Dal momento che per la maggior parte di essi non si conosce la causa, vengono chiamati geloni stagionali, ma queste lesioni possono essere associate anche a malattie autoimmuni come il lupus eritematoso o le vasculopatie.

Nonostante le numerose segnalazioni e la possibile correlazione con l’infezione da Sars-cov-2, la fisiopatologia di queste lesioni non è stata adeguatamente indagata, e rimane poco chiara. l’infezione da Covid-19 innescherebbe fortemente l’espressione dei geni stimolati dall’interferone di tipo I, che aiutano nella protezione antivirale e che si attivano, oltre che in tutte le risposte antivirali, anche nelle malattie autoimmuni e infiammatorie. Questo però porterebbe a un’attivazione spropositata del sistema immunitario, che condurrebbe a infiammazione a livello dei vasi e all’insorgenza del gelone.

Foto di Werner Sidler da Pixabay