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Ph. credit via NASA / JPL-Caltech / UArizona

Marte è una vera e propria fonte di sorprese: sul pianeta si verificano sempre cambiamenti dovuti a fattori come le variazioni stagionali e il vento. Ora, gli scienziati hanno concluso che un nuovo cratere da impatto sembra essersi formato alcuni anni fa sulla superficie del Pianeta Rosso. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver confrontato due immagini della regione prodotte nel 2018 e nel 2020 dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).

Nel 2018 non c’erano prove di un cratere in quella posizione, mentre l’immagine del 2020 scattata il 24 luglio ne rivela la formazione. Per ora non ci sono ancora dati sulle dimensioni del cratere o dettagli sulla sua profondità. Secondo il team dello strumento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), le immagini di follow-up (come quella che ha prodotto l’identificazione della formazione) saranno essenziali per raccogliere misurazioni e identificare i composti presenti, come il ghiaccio, per esempio.

 

Un cratere misterioso!

Il cratere si trova vicino all’equatore di Marte. Ci sono vaste aree coperte da polvere in tutta la regione, quindi mentre la fotografia mostra alcune formazioni luminose e chiare sparse in tutto il cratere, è improbabile che queste strutture siano formate dal ghiaccio. La fotografia è il risultato dell’uso di vari filtri, applicati per evidenziare le formazioni minerali su Marte attraverso colori diversi da quelli che vedrebbero i nostri occhi.

Il metodo si rende necessario perché HiRISE studia il Pianeta Rosso a una diversa lunghezza d’onda dello spettro elettromagnetico ed evidenzia le caratteristiche tra diversi materiali e trame. Attraverso i dati di strumenti come HiRISE, gli scienziati stimano che la superficie marziana sia colpita da circa 200 impatti all’anno, la maggior parte dei quali causati da piccoli oggetti.

Il Mars Reconnaissance Orbiter studia l’atmosfera e la superficie di Marte dal 2006, fungendo anche da stazione di trasmissione dati per altre missioni. Di recente, la NASA ha concesso una nuova estensione alla missione MRO, che indagherà l’evoluzione della superficie del pianeta, la sua geologia e atmosfera, tra le altre caratteristiche.