Covid-19 Israele bambini
Foto di Manuel Darío Fuentes Hernández da Pixabay

Lunedì, il Ministero della Salute israeliano ha annunciato che l’11% dei bambini che hanno contratto il Covid-19 ha riportato la condizione di Long Covid, con gravi problemi cognitivi e una compromessa salute mentale. Secondo i dati del sondaggio sui genitori i bambini di età compresa tra i 3 e i 18 anni che avevano superato il virus, l’11,2% ha presentato questa condizione.

Sempre secondo il sondaggio i bambini con il Long Covid avevano sintomi ancora sei mesi dopo la malattia, aumentando il rischio con l’età. Tra i giovani di 12-18 anni le probabilità erano più alte rispetto a questi sintomi. I ricercatori hanno riscontrato questa condizione anche in una piccola percentuale di bambini asintomatici al momento in cui sono risultati positivi.

 

Covid-19, i bambini in Israele hanno riscontrato il Long Covid

Possiamo affermare che più di 2.000 bambini in Israele sotto i 18 anni sono risultati positivi e circa la metà erano asintomatici. Come sappiamo il Covid-19 induce il nostro corpo a produrre una risposta immunitaria a lungo termine che colpisce il nostro corpo. Ciò potrebbe spiegare il perché molti mostrano sintomi molto tempo dopo aver superato l’infezione.

Ciò può danneggiare il corpo, compreso il cervello, i vasi sanguigni e il fegato, che sono le aree più colpite da questa condizione. I sintomi più comuni che sono stati rilevati sono affaticamento, stanchezza e problemi respiratori. Inoltre si ritiene che questa condizione colpisca il 10% delle persone di età compresa tra i 18 e i 49 anni e il 20% delle persone di 70 anni. Il 30% dei genitori dei pazienti ha riscontrato un deterioramento delle capacità neurologiche, inclusi disturbi del sonno e problemi della concentrazione.

Questi risultati sono di per sé angoscianti e richiedono ulteriori indagini sugli effetti del periodo del coronavirus sulla situazione cognitiva/mentale dei bambini in Israele. Ulteriori dati hanno affermato che più della metà di tutti i casi di Covid proveniva da bambini in età scolare, sebbene tradizionalmente i bambini non siano generalmente colpiti così gravemente dal coronavirus.

Israele ha promosso un’importante campagna di vaccinazione per i bambini di età compresa tra 12 e 18 anni, da quando sono tornati a scuola all’inizio di settembre. Tuttavia, il numero di virus in Israele è aumentato, poiché il paese ha lottato per affrontare la variante Delta e l’immunità calante dalle vaccinazioni.

Foto di Manuel Darío Fuentes Hernández da Pixabay