cioccolato condizioni limitanti
Foto di aleksandra85foto da Pixabay

Il cioccolato può essere un’ottima tentazione, ma non sempre ha effetti benefici per il nostro corpo. Contiene molti zuccheri e grassi saturi che possono essere estremamente dannosi se consumati in grandi quantità. Il troppo zucchero può portare all’aumento di peso, all’obesità e alle carie. Inoltre può aumentare il rischio di malattie cardiache, alcuni tipi di cancro e diabete di tipo 2.

Anche l’eccesso di grassi saturi possono portare ad aumentare le lipoproteine a bassa densità nel sangue, aumentando il rischio di ictus. Gli uomini non dovrebbero mangiare più di 30 g di grassi saturi al giorno e le donne non dovrebbero mangiare più di 20 g; per i bambini, dovrebbe essere anche meno. Negli ultimi anni i media hanno più volte esaltato le proprietà del cioccolato. Sapere che un alimento così amato fosse anche salutare, non poteva che suscitare curiosità ed entusiasmo, ma talvolta le notizie sono state semplificate in modo eccessivo, con il rischio di offrire un’informazione fuorviante.

 

Cioccolato, mangiarlo non fa sempre bene

È bene precisare che il cioccolato fa bene quando è fondente con un’alta percentuale di cacao. Fa bene soprattutto perché contiene una ricca gamma di antiossidanti, sostanze dalla preziosa funzione protettiva per l’organismo, che vengono mantenute al meglio se la lavorazione della materia prima viene condotta a freddo. Inoltre, il cioccolato fa bene anche grazie al suo contenuto di minerali, come il magnesio, il fosforo, il potassio e il ferro, mentre è considerevole anche l’apporto di fibre, che contribuisce al raggiungimento del senso di sazietà, con ripercussioni positive sull’intestino.

Anche un alimento così amato e ricco di proprietà, purtroppo, non è privo di effetti collaterali e controindicazioni. Le ammine, ad esempio, possono avviare una lieve dipendenza, che può anche sfociare in uno voglia smodata di cioccolato, soprattutto nei soggetti depressi. Dovrebbe limitare il consumo di cioccolato chi soffre di emicrania cronica, tachicardia, aritmia cardiaca o ipersensibilità alle sostanze nervine, così come le donne in gravidanza e in allattamento e chi accusa disturbi intestinali e gastrici.

Negli individui predisposti, alcune sostanze contenute nelle amate tavolette possono anche indurre reazioni pseudo allergiche, come i puntini rossi sulla pelle e il prurito. L’alto contenuto di ossalato, sostanza che ostacola l’assorbimento del calcio, fa del cioccolato un alimento non ottimale per chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea. Per beneficiare delle proprietà di questo alimento, senza eccedere con le calorie, sono sufficienti dosi modeste, come sempre calcolate in base al fabbisogno energetico e allo stile di vita degli individui. Indicativamente, la quantità dovrà rientrare fra i 40 e i 70 grammi settimanali.

Il cioccolato fa bene soprattutto a colazione, ma anche gli spuntini di metà mattinata e del pomeriggio sono momenti opportuni per il consumo, magari in abbinamento con frutta, semi e cereali, evitando gli accostamenti con i cibi grassi come i formaggi e i latticini, considerando il contenuto lipidico del cioccolato. Sembra che il latte, inoltre, sia in grado di inibire l’assorbimento dei flavonoidi nell’intestino.

Foto di aleksandra85foto da Pixabay