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Una mappa creata dagli utenti della piattaforma Google Maps tiene traccia dell’avanzamento del nuovo coronavirus, al secolo Covid-19. Lo strumento interattivo mostra i luoghi nel mondo in cui vi sono casi sospetti e confermati e vittime del virus mortale, che fino a mercoledì 26 febbraio 2020 ha lasciato sulla sua strada quasi 2.800 morti in 40 Paesi colpiti.

Google non ha creato appositamente il composito di immagini interattive che ci mostrano il progresso del coronavirus. “Esistono mappe a questo scopo (l’anticipo del 2019-CoV) create dagli utenti utilizzando la piattaforma Google My Maps“, spiega il progettista Javier Maneiro Alcántara.

Sulla mappa ci sono quattro tipi di badge: un cerchio rosso con un teschio, che indica le vittime della malattia; uno giallo con un punto interrogativo, che si riferisce ai sospetti contagiati; un altro viola con il simbolo di rischio biologico, che indica i casi confermati; e l’ultimo è verde con una x, per tenere conto dei pazienti non contagiati. Inoltre c’è un chiaro simbolo viola che punta verso la città di Wuhan, in Cina, dove ha la sua origine il coronavirus.

Questa mappa cerca di veicolare le informazioni in merito a questo virus, che è stato registrato per la prima volta nel dicembre 2019 nel mercato di Wuhan. Lo scorso gennaio, un altro gruppo di scienziati della Johns Hopkins University, negli Stati Uniti, ha mostrato una mappa che evidenziava le vittime, confermava casi e sospetti contagi del virus in tempo reale e in tutto il mondo. Con questi strumenti, i creatori cercano di tenere informata la popolazione sul virus letale che potrebbe diventare una “eventuale pandemia“, come presupposto dall’Organizzazione mondiale della sanità lo scorso lunedì 24 febbraio.