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Durante la conferenza stampa che ha annunciato il ritorno della NASA sulla Luna, l’amministratore Jim Bridenstine, ha rivelato i nomi delle aziende che saranno partner della missione sulla Luna.

 

I nomi dei partner, tra di essi non figura la SpaceX

Anche se se ne era molto parlato nei giorni scorsi, e nonostante l’interesse mostrato per la missione, tra le compagnie che collaboreranno con la NASA, non figurano i nomi imponenti della SpaceX di Elon Musk e la Blue Origin di Jeff Bezos.

Per ora sono nove le aziende segnalate, ecco tutti i nomi: Deep Space Systems, Intuitive Machines, Draper, Firefly Aerospace, Moon Express, Lockheed Martin, Astrobotic, Masten Space Systems, Orbit Beyond. Oltre ad esserci grandi assenze tra questi nomi, molte di queste aziende sono piccole società che non hanno mai inviato nulla nello spazio.

Il progetto di cui faranno parte queste aziende, è il Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Con questo progetto saranno inviati nello spazio dei piccoli carichi da 10 Kg. Con la strumentazione che la NASA invierà sulla Luna, si intende andare alla ricerca di risorse che sulla Terra sono rare, come l’Elio 3.

 

Gli accordi e gli investimenti per la missione lunare

L’investimento della NASA su questo progetto di collaborazione è di circa 2,6 miliardi di dollari. Alcune compagnie hanno già partecipato alla gara per aggiudicarsi la possibilità di fornire la tecnologia necessaria per il progetto. Alcune compagnie hanno già stretto delle collaborazion,i per presentare dei prodotti che possano superare le strette selezioni dell’Agenzia Spaziale americana.

 

La NASA sulla Luna, alla ricerca di informazioni sulla storia dell’Universo

Gli studi della NASA sulla Luna potrebbero permetterci di scoprire nuove informazioni sulla storia dell’Universo e sulle sue caratteristiche. Questa missione potrebbe essere il prologo di una nuova era di missioni spaziali. Questa infatti non è una missione fine a se stessa. È l’inizio di una lunga serie di missioni, volte soprattutto a testare la possibilità per l’uomo di vivere in modo stabile sulla Luna.

Nel giro di una decina di anni L’Agenzia Spaziale statunitense, invierà una stazione orbitante attorno alla Luna, che si chiamerà Gateway. Il suo scopo è quello di facilitare i successivi viaggi.

Saranno inviati all’inizio dei lander molto piccoli, per testare la possibilità di inviarne in seguito altri più complessi. Si invieranno quindi al principio piccoli carichi, per arrivare un giorno a poter mandare degli astronauti.