Quando si parla di normali valanghe, si parla di eventi distruttivi ma comunque conosciuti, studiabili e in un certo grado anche prevedibili. Ci sono anche delle versioni sottomarine e queste sono in realtà molto più misteriose. E sostanzialmente impossibile studiarle a causa del luogo in cui avvengono, in fondo agli oceani. Questi fenomeni non sono un rischio per l’uomo direttamente, ma sono un problema per altro, l’Internet globale.
Sul fondale degli oceani corrono i cavi sottomarini che rendono possibile appunto una rete unica globale. Quest’ultimi, per come sono costruiti, sono tutt’altro che fragili e sostanzialmente non bisogna preoccuparsi di niente, in fondo cosa potrebbe danneggiarli? Apparentemente sono due, in alcune zone del mondo gli squali e in generale le valanghe. Si parla sia di eventi ridotti, ma anche grandi come quelle avvenute nel 2006 a causa del terremoto di Taiwan. La Cina perse il 90% del traffico verso gli Stati Uniti.
Il pericolo delle valanghe sottomarine
In realtà anche questo evento risultò di essere modeste dimensioni. Nell’Oceano Atlantico avvengono valanghe ben più peggiori che spesso nascono anche con piccole frane. Da un lato c’è la fortuna che la disposizione dei cavi in questo oceano riduce il rischio di un distacco completo di Internet tra i due continenti, ma c’è anche da dire che non si conosce molto di questi eventi da dire con certezza che siamo al sicuro.
Ci sono molti eventi esterni che possono causare la nascita di valanghe sottomarine. Ci sono ovviamente i terremoti, a cui si uniscono maree, tifoni, inondazioni fluviali ed eruzioni vulcaniche. I cambiamenti climatici non fanno alto che aumentare il rischio che si verifichino con più incidenza.
