
La stitichezza è un disturbo comune, trasversale alle età e agli stili di vita. Per molti, la soluzione più immediata è il lassativo: facile da reperire, spesso senza ricetta, rapido nell’effetto. Ma assumere lassativi regolarmente e per lunghi periodi non è una buona idea, e la ricerca scientifica lo conferma sempre più chiaramente.
Se usati occasionalmente, questi prodotti possono essere utili. Il problema nasce quando diventano una consuetudine, una scorciatoia quotidiana che sostituisce l’ascolto del corpo e, in alcuni casi, il consulto medico.
Perché i lassativi sono così diffusi
I lassativi sono tra i farmaci da banco più utilizzati, soprattutto tra le persone anziane. L’invecchiamento, la riduzione dell’attività fisica, alcune terapie farmacologiche e cambiamenti nella dieta contribuiscono a rallentare la motilità intestinale.
In molti casi, però, la stitichezza non è una malattia, ma un segnale: disidratazione, scarso apporto di fibre, sedentarietà o stress cronico. Ricorrere subito e in modo continuativo ai lassativi rischia di mascherare il problema senza affrontarne le cause.
I principali tipi di lassativi
Non tutti i lassativi funzionano allo stesso modo. In commercio ne esistono diverse categorie, tutte ad uso orale:
- Lassativi formanti massa, a base di fibre, che aumentano il volume delle feci
- Lassativi osmotici, che richiamano acqua nell’intestino
- Emollienti delle feci, che le rendono più morbide
- Lassativi stimolanti, che inducono contrazioni dell’intestino
- Lassativi lubrificanti, che facilitano lo scorrimento delle feci
Quelli considerati più “delicati” sono generalmente i formanti massa e gli emollienti. I lassativi stimolanti, invece, sono quelli più spesso associati a effetti collaterali se usati in modo prolungato.
Il mito del “colon pigro”
Per decenni si è parlato di “colon pigro”, l’idea che l’uso cronico di lassativi renda l’intestino incapace di funzionare autonomamente. Oggi, questa teoria è stata in gran parte ridimensionata.
Le revisioni scientifiche più recenti non hanno trovato prove solide che i lassativi stimolanti, da soli, causino danni strutturali permanenti al colon. Tuttavia, l’assenza di prove definitive non equivale a sicurezza totale, soprattutto quando l’uso è quotidiano e non supervisionato.
Squilibri elettrolitici: il rischio più concreto
Il problema più documentato dell’uso eccessivo di lassativi riguarda gli elettroliti, in particolare il potassio. La diarrea indotta dai lassativi può portare a una perdita significativa di questo minerale essenziale.
Livelli bassi di potassio nel sangue possono causare:
- debolezza muscolare
- crampi e affaticamento
- alterazioni del ritmo cardiaco
- complicazioni cardiache potenzialmente gravi
Nei casi estremi, sono stati segnalati episodi di arresto cardiaco. Anche altri elettroliti, come calcio e magnesio, possono ridursi, provocando contrazioni muscolari dolorose e, in rari casi, danni renali.
Lassativi e salute mentale
Negli ultimi anni, alcuni studi di ampia portata hanno osservato un’associazione tra uso regolare di lassativi e aumento del rischio di depressione e demenza. Non si tratta di una relazione di causa-effetto dimostrata, ma il dato è sufficiente a sollevare interrogativi.
Una delle ipotesi riguarda l’asse intestino-cervello, il complesso sistema di comunicazione tra apparato digerente e sistema nervoso centrale. Alterare a lungo l’equilibrio intestinale potrebbe avere ripercussioni anche sul benessere mentale.
Va inoltre ricordato che l’abuso di lassativi è frequentemente collegato ai disturbi del comportamento alimentare, rendendo fondamentale una valutazione psicologica nei casi di uso compulsivo.
Quando rivolgersi al medico
Usare un lassativo occasionalmente non è pericoloso per la maggior parte delle persone. Ma se la stitichezza persiste o richiede un uso regolare di farmaci, è fondamentale consultare un medico.
La stitichezza cronica può essere il sintomo di condizioni più serie, soprattutto se accompagnata da dolore, sanguinamento o perdita di peso. Inoltre, i lassativi possono interagire con altri farmaci, alterandone l’efficacia.
Meglio prevenire che compensare
Prima di ricorrere ai lassativi, gli esperti consigliano di intervenire su dieta e stile di vita: aumentare l’apporto di fibre, bere più acqua, muoversi di più. Piccoli cambiamenti, spesso, sono sufficienti a ristabilire l’equilibrio intestinale.
I lassativi restano uno strumento utile, ma non dovrebbero diventare un’abitudine automatica. L’intestino, come il resto del corpo, funziona meglio quando viene sostenuto — non forzato.
Foto di Zeinab Hashemi su Unsplash








