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Perché spettegoliamo? Il gossip ha radici nell’evoluzione umana

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 3 min di lettura
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gossip evoluzione umana
Foto di HND da Pixabay

Ci diverte, ci unisce, a volte ci mette nei guai. Ma il pettegolezzo è molto più di una semplice chiacchiera da bar. È un comportamento universale, trasversale a culture, epoche e geografie, che ha accompagnato l’umanità fin dalle sue origini.

A sostenerlo sono numerosi antropologi ed evoluzionisti, che vedono nel gossip non solo un fenomeno culturale, ma una strategia di sopravvivenza e adattamento. Secondo Nicole Hagen Hess, docente di antropologia evolutiva, “il gossip è qualsiasi scambio di informazioni sulla reputazione”, e ha avuto — e ha tuttora — un valore preciso all’interno dei gruppi sociali.

Gossip come legame sociale: la versione umana dell’allogrooming

L’antropologo Robin Dunbar ha paragonato il pettegolezzo all’allogrooming: quel comportamento tipico dei primati, in cui ci si prende cura l’uno dell’altro per rafforzare legami e ridurre i conflitti.

Noi umani, privi di peli da lisciare, abbiamo sostituito il gesto con la parola. Parlando degli altri, costruiamo una rete sociale invisibile fatta di fiducia, affinità, esclusioni e alleanze. In sostanza, pettegolare è un modo per “pettinare” la nostra cerchia sociale, mantenerla unita e gestirne le tensioni.

Uno studio della Dartmouth University ha rivelato che le persone che spettegolano insieme tendono a diventare più vicine, sviluppando una realtà condivisa che rinforza il senso di appartenenza e la cooperazione.

Sopravvivere con le parole: il gossip come difesa

Ma non si tratta solo di socialità. Il pettegolezzo ha svolto anche una funzione protettiva, soprattutto per le donne, secondo Hess. Parlare di comportamenti sospetti o pericolosi serviva — e serve — a mettere in guardia chi ci è vicino.

Non meno importante è la reputazione, vero capitale sociale nelle società umane: proteggerla (o minacciare quella altrui) può determinare accesso o esclusione da risorse, opportunità e relazioni. Il gossip diventa così una forma di controllo sociale, capace di influenzare comportamenti e posizioni nella gerarchia di un gruppo.

Il piacere del racconto: quando il gossip è solo divertimento

Al di là delle funzioni evolutive, c’è anche una componente ludica. Il gossip è narrazione viva, un modo per raccontare il mondo e se stessi. Non è un caso che in tempi di isolamento — come durante la pandemia — podcast, forum e gruppi dedicati al gossip abbiano registrato un boom.

“Il buon pettegolezzo è quello che ti esce di bocca e finisce dritto su qualcun altro”, dice con ironia un noto podcaster. In fondo, raccontare storie è nella nostra natura, e spettegolare può essere solo un altro modo di partecipare alla grande conversazione collettiva.

Un istinto umano da non sottovalutare

Non è sempre etico, spesso è rischioso, ma il pettegolezzo è un comportamento umano profondamente radicato, con funzioni complesse e spesso sottovalutate. Non solo ci aiuta a costruire relazioni, ma ci fornisce strumenti per navigare la vita sociale.

E forse, prima di giudicare una chiacchiera come “inutile”, vale la pena chiedersi cosa ci sta davvero raccontando su chi siamo — e su come cerchiamo di stare insieme.

Foto di HND da Pixabay