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L’asma è una patologia respiratoria cronica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, con una vasta gamma di trattamenti disponibili per gestire i sintomi. Tuttavia, uno dei farmaci più comunemente prescritti per l’asma, è stato recentemente oggetto di crescente preoccupazione a causa dei suoi presunti effetti collaterali sulla salute mentale. È una pillola quotidiana facile da usare che aiuta a prevenire gli attacchi di asma e allevia i sintomi allergici. Tuttavia una recente ricerca è stato evidenziato un probabile legame tra disturbi mentali e questo farmaco, ovvero il Singulair.

I risultati descrivono allucinazioni, aggressività e ostilità, comportamento ossessivo-compulsivo, incubi e pensieri di voler morire in bambini di 5 anni dopo aver assunto il farmaco. Utilizzato da quasi 1,6 milioni di bambini, Singulair tratta l’asma e le allergie gravi riducendo l’infiammazione che può causare problemi respiratori. Inizialmente approvato nel 1998, la sua popolarità è aumentata all’inizio degli anni 2000 come alternativa agli inalatori di steroidi. Ora, non è chiaro se i benefici superino i rischi.

 

Salute mentale, un farmaco per l’asma potrebbe accentuare i rischi nei bambini e negli adulti

Uno studio condotto su un ampio campione di pazienti ha evidenziato un legame tra l’uso prolungato di questo farmaco e un aumentato rischio di disturbi mentali, tra cui ansia, depressione e disturbi dell’umore. Alcune ricerche suggeriscono che l’uso di questi farmaci nei bambini potrebbe influenzare negativamente il loro sviluppo cognitivo e emotivo, con possibili conseguenze a lungo termine sulla salute mentale.

Gli esperti stanno ancora cercando di comprendere i meccanismi biologici alla base di questo legame. Si ipotizza che questi farmaci possano influenzare i livelli di neurotrasmettitori nel cervello, alterando l’equilibrio chimico che regola l’umore e le emozioni. Date le preoccupazioni riguardanti gli effetti collaterali dei corticosteroidi inalatori sulla salute mentale, molti medici stanno esplorando approcci terapeutici alternativi per gestire l’asma, specialmente nei pazienti più vulnerabili come i bambini. Questi approcci possono includere terapie respiratorie, cambiamenti dello stile di vita e l’uso di farmaci alternativi con un profilo di sicurezza migliore.

Diversi studi, inoltre, hanno indicato che il farmaco attraversa la barriera emato-encefalica, dove potrebbe interagire con le cellule del cervello e interferire con i neurotrasmettitori che influenzano l’umore e il comportamento. La FDA continua a monitorare le cartelle cliniche per le segnalazioni di effetti avversi sulla salute mentale, ma gli studi attuali sono limitati e non sono stati progettati per misurare i risultati sulla salute mentale. Tutto ciò rappresenta una questione complessa e in continua evoluzione che richiede ulteriori ricerche e una valutazione accurata da parte dei professionisti sanitari. È essenziale garantire che i pazienti affetti da asma ricevano un trattamento efficace che tenga conto sia dei sintomi respiratori che della salute mentale, garantendo un equilibrio ottimale tra benefici terapeutici e rischi potenziali.

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