astrofisica intelligenza planetaria Terra
Foto di Arek Socha da Pixabay

Siamo portati a pensare che l’intelligenza è qualcosa che descrive un solo individuo, ma non è propriamente vero. Possiamo descrivere anche molti tipi di collettivi come intelligenti, che si tratti di un gruppo di esseri umani, gruppi d’insetti o persino di uno strano comportamento di muffe e virus. Tuttavia ciò che questo ci fa chiedere se l’intelligenza può essere osservata su larga scala e magari su un pianeta.

Un team di scienziati spaziali ha esaminato al meglio questa domanda ed ha scoperto alcune conclusioni sorprendenti sul nostro pianeta Terra. L’intelligenza può operare o meno su una scala planetaria o come questa transizione potrebbe verificarsi se il nostro pianeta? Comprendere al meglio questa domanda potrebbe aiutarci a guidare al meglio dei modi il nostro pianeta.

 

La Terra non ha l’intelligenza planetaria, ma nell’astrofisica esiste

Al momento sembra che secondo i loro criteri la Terra non abbia ancora raggiunto l’intelligenza planetaria. Ciò che è alquanto chiaro è che la Terra ha intelligenza, ma non quella planetaria. L’evoluzione dell’intelligenza planetaria rappresenterebbe l’acquisizione e l’applicazione di un corpo collettivo di conoscenze che opera attraverso un sistema complesso di specie diverse allo stesso tempo e in un modo armonioso che avvantaggia o sostiene l’intera biosfera. Sfortunatamente noi esseri umani e il nostro pianeta Terra non sono ancora arrivati a questo punto.

A quanto sembra secondo i ricercatori e la loro linea guida, la Terra si trova solo al terzo stadio per arrivare a questo tipo d’intelligenza. Nella prima fase, una Terra molto antica, un pianeta con una biosfera immatura sviluppa la vita, ma non ci sono circuiti di feedback insufficienti tra la vita e i processi geofisici per la coevoluzione di diversi tipi di vita. Nella seconda fase si sviluppa la biosfera matura e nel successivo passaggio il pianeta raggiunge il terzo stadio, ossia una tecnosfera immatura, dove attualmente si trova la Terra. In questa fase l’attività tecnologica si è sviluppata sul pianeta, ma non si è ancora integrata negli altri ecosistemi, come l’ambiente fisico.

 

Stadi maturi ed immaturi

Se queste tensioni possono essere risolte, una tecnosfera immatura ha la possibilità di svilupparsi fino allo stadio finale: la tecnosfera matura, in cui i circuiti di feedback tra l’attività tecnologica e altri stati biogeochimici e biogeofisici agiscono in sincronia per garantire la massima stabilità e produttività. Questo stato è quello che la Terra potrebbe riuscire a raggiungere. I pianeti si evolvono attraverso stadi maturi ed immaturi e l’intelligenza planetaria può essere indicativa a quando si arriva a un pianeta maturo. Quello che resta difficile da capire è che aspetto ha questa intelligenza e cosa questo significa per noi, visto che ancora non abbiamo raggiunto questo stadio.

Secondo i ricercatori, attualmente ci troviamo su un precipizio, dove le nostre azioni collettive hanno chiaramente conseguenze globali, ma non abbiamo ancora il controllo di tali conseguenze. Se riusciamo a sviluppare un equilibrio in cui quelle conseguenze diventano controllate, potremmo finalmente evolvere, come pianeta, al livello successivo.

Foto di Arek Socha da Pixabay