cambiamento climatico
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Con l’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle condizioni meteorologiche si sta facendo sempre più urgente scoprire quali saranno i modi in cui le persone sapranno adattarsi. Questa migrazione potrebbe essere un evento dirompente, ma potrebbe essere anche qualcosa di significativo sulle conseguenze economiche che il cambiamento climatico porta con se.

Moltissimi studi hanno suggerito che questa migrazione potrebbe essere qualcosa di davvero fattibile. Una recente analisi ha rilevato effetti significativi delle temperatura sui tassi di migrazione. Ogni giorno in più con temperature elevate potrebbe portare ad un aumento dell’ 1% i tassi di migrazione.

 

Cambiamento climatico, la migrazione è sempre più vicina

Ovviamente questo possibile evento risulta essere molto costoso, ma può aiutare a ridurre il danno economico in corso del cambiamento climatico. In effetti una seconda analisi mostra che questo impatto potrebbe essere sorprendentemente ampio. Si prevede che l’innalzamento del livello del mare ridurrà il prodotto interno lordo reale globale del 4,5% nell’anno 2200. Tuttavia tale diminuzione si riduce ad appena lo 0,11% una volta presa in considerazione la migrazione.

Se riusciamo a ricollocare l’attività economica lontano dalle aree più colpite verso quelle più protette, possiamo attenuare l’effetto sull’economia. Il beneficio dell’emigrazione potrebbe dipendere da due presupposti: in primo luogo si presume che la migrazione avvenga a causa dell’innalzamento del livello del mare, facilitando l’aggiustamento. In secondo luogo gli effetti della migrazione dipendono in modo cruciale da dove e verso dove le persone si sposteranno.

Le città ad esempio, anche nelle scorse esperienze di migrazione, hanno sempre beneficiato dello scambio di idee e del mercato del lavoro fluido. Basandoci su questi due pensieri ci si può aspettare che la migrazione varia in modo sostanziale in tutto il mondo. L’innalzamento del livello del mare farà migrare circa il 7% della popolazione. Ovviamente ci sono alcune ragioni che possono mettere in discussione queste due ipotesi. In primo luogo le persone possono spostarsi non in base all’innalzamento del mare, ma da una crescente incidenza di eventi meteorologici.

Inoltre, potrebbero esserci altri motivi per cui le persone si riuniscono in determinate città rispetto a quanto ipotizzato dall’analisi. Più in generale, è estremamente difficile proiettare le future decisioni sulla migrazione con un qualsiasi grado di specificità, eppure questo è ciò che è necessario per prevederne gli effetti. È importante a questo punto sottolineare che tutti gli sforzi per abbassare i livelli di gas serra non sono stati sufficienti per combattere il cambiamento climatico.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay