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Nuove misurazioni rivelano che Kebnekaise, la montagna più alta della Svezia, si sta riducendo a livelli mai visti da decenni. Nel 1968, quando gli scienziati iniziarono a effettuare misurazioni ogni sei mesi, la vetta meridionale di questo monte, chiamata Sydtoppen, si trovava a 2.120 metri sul livello del mare. Successivamente, la sua altezza ha oscillato a causa di una serie di condizioni meteorologiche e climatiche, compresi i fattori di precipitazione. Ma, dalla fine degli anni ’90, ha iniziato a diventare sempre più chiara una traiettoria discendente.

Nel 1996 la cima meridionale si trovava a 2.118 metri, dopo essere scesa a 2.110 metri due anni dopo. Nel 2011 ha raggiunto i 2.099,7 metri e, da allora, questa tendenza è continuata. È stato nel 2018 che questa vetta ha perso il titolo di “punto più alto della Svezia” a favore della cima settentrionale (che è rocciosa e quindi più stabile, non avendo fluttuazioni di altezza dovute alle variazioni del manto nevoso).

 

La situazione di oggi e il cambiamento climatico

Ora, nuove misurazioni effettuate ad agosto dai ricercatori dell’Università di Stoccolma mostrano che Sydtoppen continua a ridursi, raggiungendo ora i 2.094,6 metri sul livello del mare.

In una dichiarazione, gli scienziati affermano che questa è l’altezza più bassa mai registrata da quando sono iniziate le misurazioni negli anni ’40 e che è anche quasi due metri inferiore al valore registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.

Questo mese, ricorda la stessa nota, il rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) ha evidenziato, tra diverse altre conclusioni, che lo scioglimento dei ghiacciai è stato “ineguagliato” negli ultimi duemila anni e ha previsto che le sue dimensioni continueranno a diminuire nei secoli a venire.