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Stanno arrivando i mesi più caldi dell’anno. Si sperava che il coronavirus a quest’ora fosse già un brutto ricordo, e invece no. Temperature più calde vuole dire anche uso di dispositivi per fare aria. Se si parla di ventilatori, il rischio è poco, ma se si parla di aria condizionata allora c’è da prendere in considerazione diversi aspetti.

Pulire le proprie stanze, disinfettarle, è stata praticamente un obbligo, un modo per ridurre al minimo la possibilità di venire contagiata. Per quanto si possa pulire a fondo, ci sono zone che rimangono più polverose o sporche. I blocchi dell’aria condizionata sono tra questi e la loro accensione potrebbe far circolare il virus ancora di più nell’aria.

 

Coronavirus e aria condizionata

Le parole di Stefano Moretti, ingegnere del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Parma: “Abbiamo constatato che le persone vogliono essere informate sull’argomento. Alcuni consigli essenziali e dettagliati su come comportarsi in vista dell’accensione dei condizionatori sono indicati sul sito web dell’Istituto superiore di sanità che pubblica una serie di “quaderni” dedicati alla Covid-19. Alcuni accorgimenti ci permetteranno di ridurre i rischi in questa fase delicata in cui ancora non possiamo dirci fuori del tutto dall’emergenza e siamo costretti a convivere con il virus.”

Sicuramente, prima di accendere questi sistemi sarebbe meglio pulirli a secco con l’aspirapolvere o con acqua e sapone, evitare prodotti chimici tossici. Sarebbe anche il caso aumentare la frequenza di pulizia per evitare l’accumulo di polvere che potrebbe diventare un facilitatore nella diffusione del virus in tutte le stanze.