C’è chi trascorre un’intera serata all’aperto senza quasi accorgersi della presenza delle zanzare e chi, invece, sembra diventare immediatamente il loro bersaglio preferito. Una persona viene punta più volte, quella seduta accanto quasi per nulla. Non è soltanto una sensazione: le zanzare non pungono tutti allo stesso modo e una nuova ricerca suggerisce che, almeno in parte, la spiegazione possa trovarsi proprio nel nostro odore.
Lo studio ha infatti evidenziato che specie diverse di zanzare possono mostrare preferenze differenti nei confronti degli esseri umani, utilizzando i segnali chimici provenienti dalla pelle per individuare le persone più appetibili. Un risultato che aggiunge un nuovo tassello alla comprensione di uno degli insetti più fastidiosi, ma anche più importanti dal punto di vista sanitario.
Non è solo questione di essere più o meno fortunati
L’idea che le zanzare “preferiscano” alcune persone non è nuova. Da anni la ricerca scientifica studia i segnali che guidano questi insetti verso il corpo umano.
La nostra pelle, infatti, non è chimicamente neutra. Produce continuamente una miscela complessa di sostanze volatili, provenienti dal sudore, dal sebo e dall’attività dei microrganismi che vivono naturalmente sulla superficie cutanea.
Questa combinazione crea una sorta di firma olfattiva personale.
È proprio questa firma che le zanzare possono utilizzare insieme ad altri segnali, come l’anidride carbonica emessa durante la respirazione, il calore corporeo e alcuni stimoli visivi, per localizzare un possibile ospite.
La novità della ricerca riguarda però il fatto che non tutte le specie sembrano interpretare questi segnali nello stesso modo.
Ogni specie può avere il proprio “menu” olfattivo
Le zanzare non costituiscono un gruppo uniforme. Esistono migliaia di specie, con comportamenti, habitat e preferenze differenti.
Alcune sono particolarmente adattate a nutrirsi del sangue umano e possono essere responsabili della trasmissione di malattie come dengue, malaria, febbre gialla, Zika e chikungunya. Altre hanno comportamenti e preferenze molto diversi.
La ricerca suggerisce che anche la capacità di riconoscere gli odori della pelle umana possa variare da una specie all’altra.
In altre parole, una sostanza presente sulla pelle che risulta particolarmente attrattiva per una zanzara potrebbe non avere lo stesso effetto su un’altra.
Questo rende molto più complessa la risposta alla domanda apparentemente semplice: perché le zanzare pungono proprio me?
La pelle racconta chi siamo
Ogni individuo possiede una particolare combinazione di composti chimici sulla superficie cutanea.
A determinarla concorrono diversi fattori: genetica, metabolismo, alimentazione, temperatura corporea, sudorazione e soprattutto il microbiota della pelle, cioè l’insieme dei microrganismi che vivono normalmente sulla nostra superficie corporea.
I batteri cutanei trasformano alcune sostanze prodotte dall’organismo in altre molecole volatili. Queste possono contribuire a creare quell’odore caratteristico che, pur essendo spesso impercettibile per il nostro naso, può risultare estremamente informativo per una zanzara.
Per questi insetti, quindi, una persona non è semplicemente una fonte di sangue: è una combinazione di segnali chimici, termici e respiratori.
Il ruolo del sudore potrebbe essere solo una parte della storia
Quando si parla di zanzare viene spontaneo pensare al sudore.
È vero che la sudorazione può modificare l’odore della pelle, ma sarebbe riduttivo pensare che siano semplicemente attratte dalle persone che “sudano di più”.
Il sudore contiene numerose sostanze e la sua composizione può interagire con i microrganismi presenti sulla pelle. Il risultato finale è quindi un odore complesso, diverso da persona a persona.
È questa combinazione chimica a poter influenzare il comportamento delle zanzare.
Anche per questo motivo non esiste una spiegazione universale del tipo “le zanzare amano il sangue dolce”. Si tratta di un’espressione popolare che non descrive il meccanismo biologico con cui questi insetti individuano i propri ospiti.
Dall’odore alla puntura: come ci trovano
La ricerca sul comportamento delle zanzare ha dimostrato che questi insetti possiedono sistemi sensoriali straordinariamente efficienti.
A distanza possono intercettare l’anidride carbonica che espiriamo. Quando si avvicinano, entrano in gioco altri segnali: odori corporei, calore e umidità della pelle.
La zanzara femmina, che ha bisogno di un pasto di sangue per completare lo sviluppo delle proprie uova in molte specie, integra queste informazioni fino a raggiungere il punto in cui effettuare la puntura.
Non si tratta quindi di una scelta casuale, ma di un vero e proprio processo di orientamento multisensoriale.
Una scoperta che potrebbe aiutare a combatterle
Capire quali sostanze attirano maggiormente determinate specie non è soltanto una curiosità estiva.
Le zanzare sono infatti tra i principali vettori di malattie infettive nel mondo. Identificare i segnali che utilizzano per scegliere un essere umano potrebbe aiutare i ricercatori a sviluppare strategie più efficaci per limitarne il contatto con le persone.
In futuro, alcune delle molecole responsabili dell’attrazione potrebbero essere utilizzate per creare trappole più selettive, capaci di attirare gli insetti e allontanarli dalle abitazioni o dalle aree frequentate dalla popolazione.
La ricerca potrebbe inoltre contribuire allo sviluppo di nuovi repellenti, progettati per interferire con i sistemi sensoriali utilizzati dalle zanzare.
Perché alcune persone diventano il bersaglio della serata
La prossima volta che, durante una cena all’aperto, qualcuno si lamenterà di essere stato “massacrato” dalle zanzare mentre gli altri sembrano immuni, potrebbe esserci dunque una spiegazione scientifica.
Non significa necessariamente che quella persona abbia qualcosa di particolare o che stia facendo qualcosa di sbagliato. Potrebbe semplicemente avere una combinazione di odori cutanei più riconoscibile o attraente per la specie presente in quel determinato ambiente.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della ricerca: non esiste necessariamente una sola “persona preferita” dalle zanzare.
La loro scelta può dipendere dalla specie, dal contesto ambientale e dalla chimica individuale della pelle.
Le zanzare ci annusano molto meglio di quanto immaginiamo
Dietro una semplice puntura si nasconde quindi un sofisticato sistema di comunicazione chimica.
Le zanzare leggono segnali che noi non percepiamo, distinguono combinazioni di odori e possono reagire in modo diverso alla pelle di persone differenti. La ricerca suggerisce inoltre che questa capacità non sia identica per tutte le specie.
Questo potrebbe spiegare perché alcune persone sembrano essere irresistibili per le zanzare mentre altre vengono quasi completamente ignorate.
E forse, almeno per una volta, possiamo smettere di dare tutta la colpa alla sfortuna: se le zanzare scelgono proprio noi, potrebbe essere perché il nostro odore sta raccontando loro qualcosa che noi non siamo in grado di sentire.
