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Perché i cani vanno in estasi quando li accarezzi alle orecchie

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 2 min di lettura
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Foto di Pexels da Pixabay

Chiunque viva con un cane lo sa: basta sfiorargli le orecchie e si scioglie. Occhi socchiusi, muscoli rilassati, coda che scodinzola come se avesse appena vinto alla lotteria. Quello che sembra solo un gesto affettuoso nasconde in realtà una potente reazione neurologica.

Le orecchie dei cani sono zone estremamente sensibili, ricche di terminazioni nervose collegate al sistema nervoso centrale e agli organi interni. Quando vengono stimolate – ad esempio con un massaggio leggero o una carezza – queste terminazioni inviano segnali diretti all’ipotalamo e all’ipofisi, attivando il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere.

Endorfine: il “premio chimico” del contatto

Le endorfine sono le stesse sostanze che nel corpo umano si liberano dopo l’attività fisica, il sesso o l’ascolto della musica preferita. Nei cani, questo rilascio provoca uno stato di benessere profondo, paragonabile a una sorta di estasi canina.

Non è un caso che esperti di medicina veterinaria alternativa, come il dottor Allen Schoen, parlino di “stato di trance” per descrivere l’effetto di una semplice carezza sulle orecchie.

Orecchie: la mappa nascosta della salute canina

Nella medicina alternativa, le orecchie del cane sono considerate una sorta di mappa riflessa del corpo, simile a quella utilizzata in agopuntura o agopressione. Stimolare determinati punti può avere effetti su organi specifici o sull’equilibrio energetico generale dell’animale.

Non è solo una coccola, ma una possibile forma di micro-terapia quotidiana.

Non tutti i cani amano essere toccati lì

Attenzione, però: non tutti i cani amano le carezze alle orecchie. Alcuni possono viverle come un gesto invadente, soprattutto se arrivano da persone estranee. Nella comunicazione canina, toccare la testa e le orecchie può essere interpretato come un segnale di dominanza.

Per questo, è importante osservare la reazione del cane e rispettare i suoi tempi e le sue preferenze.

Carezze, ma con pulizia

Infine, una nota importante: le orecchie canine, per via della loro forma a “L”, sono particolarmente soggette a infezioni. Accarezzarle è benefico, ma bisogna anche mantenerle pulite e asciutte.

Chi ha cani con orecchie lunghe o tagliate deve fare ancora più attenzione, perché possono essere più sensibili al tatto o predisposti a otiti.

Un gesto d’amore (e di scienza)

Accarezzare le orecchie del cane è un piccolo gesto che racchiude cura, affetto e benefici neurologici. Non è solo un modo per farlo sentire amato, ma anche per rafforzare il legame tra voi.

In fondo, è una delle poche occasioni in cui “sballarsi” fa bene a tutti.

Foto di Pexels da Pixabay