Ci sono moltissime tipologie di cancro che colpiscono organi diversi del nostro organismo. Alcuni di questi sono più conosciuti di altri, sia per quanto riguarda la pericolosità che l’incidenza. Altri invece, per fortuna, non sono molto noti in quanto hanno una bassa incidenza. Tra questo gruppo c’è quello al pene che di fatto colpisce poche persone al mondo, ma di recente i casi sono aumentati e si parla di un 77% in più entro il 2050.
Uno dei motivi non è esattamente evitabile. Il principale fattore di rischio per il cancro al pene è l’età. Sopra i 50 diventa più probabile e in Europa l’età media si sta alzando e con questi anche i numeri assoluti in termini di casi accertati. Questo non succede con la stessa incidenza negli Stati uniti in quanto la circoncisione diminuisce il rischio, tradizione portata avanti nel paese appunto.
Sempre più casi di cancro al pene
Se l’età è un fattore non evitabile, la pulizia del pene è invece fondamentale per ridurre il rischio della comparsa del cancro; questo è collegato proprio al discorso della circoncisione in quanto pone il prepuzio meno suscettibile ad accumulare sporco. Un altro fattore di rischio è il fumo.
Questo tipo di cancro è sostanzialmente superficiale e si presenta con del tessuto canceroso. Se preso in tempo, può essere trattato molto banalmente con chirurgia laser o microchirurgia per rimuovere il tessuto malato. Si può anche usare le terapie più invasive come la chemioterapia e radioterapia, in caso di stati avanzati. Se ignorato però uno dei rischi è quello di perdere del tutto l’appendice in questione.
