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Anedonia musicale: perché alcune persone odiano la musica

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 2 min di lettura
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anedonia musicale
Foto di Pexels da Pixabay

Per molti, la musica è un rifugio emotivo, una fonte di piacere e ispirazione. Ma esiste una minoranza di persone per cui le note non suscitano alcuna reazione positiva. Questa condizione ha un nome: anedonia musicale specifica. Non si tratta di indifferenza generalizzata al piacere, ma di un’incapacità selettiva di trarre soddisfazione dall’ascolto musicale.

La scoperta dell’Università di Barcellona

Circa dieci anni fa, un team di neuroscienziati dell’Università di Barcellona ha individuato per la prima volta questa condizione, osservando individui che non provavano emozioni con la musica pur apprezzando altre gratificazioni, come il cibo o il denaro. Ora, in un nuovo studio pubblicato su Trends in Cognitive Sciences, gli stessi ricercatori hanno chiarito il meccanismo cerebrale alla base.

Un problema di connessione, non di funzionalità

Secondo i risultati, la causa non è una disfunzione delle aree cerebrali coinvolte, ma una debole connessione tra la rete uditiva e il circuito della ricompensa. In pratica, la musica viene percepita correttamente dall’orecchio e processata dal cervello, ma il segnale emotivo che dovrebbe attivare il piacere non arriva con la stessa intensità.

Come si misura l’anedonia musicale

Per identificare i soggetti con questa caratteristica, i ricercatori hanno messo a punto il Barcelona Musical Reward Questionnaire (BMRQ), un test che valuta cinque dimensioni del rapporto con la musica:

  • capacità di evocare emozioni;
  • regolazione dell’umore;
  • promozione di connessioni sociali;
  • stimolo al movimento o alla danza;
  • ricerca di novità musicale.

Le persone affette da anedonia musicale ottengono punteggi bassi in tutte queste aree, pur rispondendo normalmente ad altre forme di ricompensa, come quella economica.

Le prove dalle neuroimmagini

Le scansioni cerebrali hanno confermato la teoria: nei soggetti “normali” l’ascolto di un brano piacevole attiva il nucleo accumbens, un’area chiave del sistema di ricompensa. Negli individui con anedonia musicale, questa risposta è fortemente attenuata, ma non avviene lo stesso con altri stimoli gratificanti.

Origini e implicazioni

Le cause restano in parte misteriose. Gli studiosi ipotizzano un mix di fattori genetici e ambientali, ma non escludono che lesioni cerebrali mirate possano provocare una perdita selettiva del piacere musicale. Comprendere questa condizione, sottolineano i ricercatori, può aprire la strada a nuove indagini su altri tipi di anedonia e su disturbi legati al sistema di ricompensa, come depressione e dipendenze.

Foto di Pexels da Pixabay