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Secondo un nuovo studio, esiste un collegamento tra la comparsa della celiachia nei giovani e l’esposizione costante a inquinanti organici persistenti, sostanze anche note come POP. Come è risaputo, questa patologia è nota per essere una condizione digestiva che impedisce all’organismo di digerire correttamente il glutine. Una delle principali conseguenze è il danneggiamento dell’intestino tenue a causa della risposta del sistema immunitario.

I POP invece, sono delle sostanze chimiche usate spesso in passato, ma ancora oggi se ne trovano traccia. Vengono usate prevalentemente per i ritardanti di fiamma nei mobili e nei prodotti elettronici, sono presenti nei detergenti, nei pesticidi e anche nelle pentole antiaderenti. In realtà sono già note per essere pericolose per questo chi le usa, perlomeno le aziende grosse, stanno man mano cercando di farne a meno.

 

Celiachia e inquinanti organici persistenti

Di problemi legati alla salute umana rispetto ai POP già se ne conoscevano, ma la celiachia è nuova. Uno studio condotto da alcuni ricercatori su 88 partecipanti presso l’Ospedale pediatrico Hassenfeld di Langone della New York University ha portato alla luce questo collegamento.

Di questi 88, a 30 è stata diagnostica la celiachia ad altri 58 no, ma avevano comunque problemi gastrointestinali. L’esame del sangue di tutti i partecipanti ha visto la presenza delle sostanze sopracitate. A chi era stata diagnosticala malattia sono state trovate percentuali più alte.

Le parole di uno dei ricercatori, Jeremiah Levine: “Il nostro studio stabilisce il primo legame misurabile tra esposizione ambientale a sostanze chimiche tossiche e celiachia. Questi risultati sollevano anche la questione se esistano potenziali legami tra questi prodotti chimici e altre malattie intestinali autoimmuni, che tutti meritano un attento monitoraggio e ulteriori studi.”