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Ieri è stato dichiarato ufficialmente che ci troviamo in una pandemia da coronavirus. Tale cambio da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha di fatto cambiato in quanto la diffusione del Covid-19, a livello di paesi più che di numeri di persone, ha già superato il limite entro il quale si può considerare una epidemia. Se la situazione in Italia la conosciamo, il resto del mondo non versa in una situazione troppo migliore, soprattutto dal punto di vista delle previsioni.

Volenti o nolenti, siamo considerati il focolaio che ha di fatto contagiato il resto d’Europa. In una situazione identica si trova l’Iran. Quest’ultimo è considerato il focolaio di tutto il Medio Oriente e la situazione all’interno è drammatica. L’ultimo bollettino parla di 9.000 contagiati, ma è un numero approssimativo. Se già il nostro sistema sanitario ha difficoltà a subire il contraccolpo, quello dell’Iran è al collasso.

 

La pandemia di coronavirus

Nel resto di Europa la situazione non sta migliorando. Nelle ultime ore diversi paesi hanno dichiarato lo stato di emergenza, come Danimarca e Repubblica Ceca. In molti hanno altri hanno chiuso le scuole. In sostanza, la maggior parte dei paesi stanno iniziando a prendere le contromisure prese dall’Italia già diversi giorni fa. Spagna, Francia e Germania hanno tutti superato i 2.000 casi.

Una delle notizie più discusse è il blocco dei voli degli Stati Uniti da e verso l’Europa, eccetto per la Gran Bretagna. Proprio gli USA sono un paese in grave rischio a causa del sistema sanitario. Presentano oltre 1.100 casi ufficiali, ma i test effettuati sono poco di più, questo perché per effettuare un test bisogna pagare.

Se da un lato molti paesi governi hanno ammesso candidamente che la maggior parte della popolazione verrà contagiate, anche senza sintomi, il mercato sta rispondendo male. Anche oggi tutti gli indici principali sono precipitati in profondo rosso.