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Frankensteining: quando si cerca di cambiare il partner

Federica VitalePubblicato il 5 min di lettura
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Frankensteining cambiare partner
Foto di Tumisu da Pixabay

Nell’era dei social network, dove ogni aspetto della vita sembra poter essere migliorato, ottimizzato o personalizzato, anche le relazioni sentimentali non sfuggono a questa logica. Negli ultimi mesi, infatti, si è diffuso un termine che descrive un comportamento sempre più frequente nelle dinamiche di coppia: il Frankensteining.

L’espressione, diventata popolare soprattutto sui social media e nelle discussioni dedicate agli appuntamenti e alle relazioni, indica la tendenza a cercare di trasformare il proprio partner in una versione idealizzata, costruita sulla base delle proprie aspettative e desideri. Un fenomeno che può sembrare innocuo o addirittura motivato dalle migliori intenzioni, ma che spesso nasconde implicazioni psicologiche più profonde.

Da Frankenstein alle relazioni moderne

Il termine prende ispirazione dal celebre romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley, pubblicato nel 1818. Nella storia, lo scienziato Victor Frankenstein assembla diverse parti di corpi umani per creare una nuova creatura.

Applicato alle relazioni, il concetto descrive un processo simile: si cerca di “assemblare” il partner ideale modificando caratteristiche, comportamenti, interessi e persino aspetti della personalità della persona amata.

In pratica, anziché accettare l’altro per ciò che è, si tenta di avvicinarlo a un modello immaginario di compagno o compagna perfetta.

Quando l’incoraggiamento diventa controllo

È importante distinguere tra il desiderio di sostenere una persona e la volontà di cambiarla.

In una relazione sana è normale incoraggiare il partner a crescere, perseguire obiettivi, sviluppare talenti o superare situazioni che lo fanno soffrire. Ad esempio, sostenere qualcuno nella ricerca di un lavoro più gratificante o nel miglioramento delle proprie abitudini può rappresentare un gesto di affetto e supporto.

Il problema nasce quando il cambiamento non è più orientato al benessere dell’altro, ma alla soddisfazione delle proprie aspettative.

In questi casi, il messaggio implicito diventa: “Ti amerò di più quando sarai diverso da come sei oggi”.

È qui che il Frankensteining smette di essere un incoraggiamento e si trasforma in una forma di controllo.

L’innamoramento del potenziale

Uno degli aspetti più interessanti evidenziati dagli esperti riguarda il modo in cui alcune persone si innamorano non della realtà, ma del potenziale dell’altro.

Durante le prime fasi della relazione è facile concentrarsi sulle qualità che ci attraggono e immaginare come potrebbe essere il partner in futuro. Questa tendenza può portare a costruire aspettative molto elevate, spesso scollegate dalla persona reale.

Quando l’entusiasmo iniziale diminuisce e iniziano a emergere difetti, fragilità e differenze caratteriali, alcune persone cercano inconsapevolmente di “correggere” ciò che non corrisponde alla propria immagine ideale.

Invece di accettare la complessità dell’altro, provano a modificarla.

I segnali del Frankensteining

Questo comportamento può manifestarsi in modi molto diversi.

Talvolta riguarda aspetti esteriori, come suggerire continuamente cambiamenti nel modo di vestire, nell’acconciatura o nell’aspetto fisico. In altri casi coinvolge interessi, amicizie, hobby, obiettivi professionali o scelte di vita.

Spesso il problema non risiede nel singolo suggerimento, ma nella frequenza e nell’intenzione che lo accompagnano.

Quando una persona riceve costantemente il messaggio di dover cambiare per essere accettata, può iniziare a percepire che la propria identità non sia sufficiente.

Col tempo, questo può influire negativamente sull’autostima, generare insicurezza e alimentare sentimenti di inadeguatezza.

Gli effetti sulla relazione

Paradossalmente, il tentativo di costruire il partner ideale finisce spesso per danneggiare proprio la relazione che si vorrebbe migliorare.

L’autenticità rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali dell’intimità emotiva.

Sentirsi accolti per ciò che si è favorisce fiducia, sicurezza e connessione profonda.
Al contrario, percepire una pressione costante al cambiamento può generare risentimento, distanza emotiva e conflitti.

Chi si sente oggetto di continue modifiche può iniziare a vivere la relazione come uno spazio di giudizio anziché di accettazione. In alcuni casi, la persona finisce persino per perdere il contatto con i propri bisogni autentici nel tentativo di soddisfare le aspettative del partner.

Perché accade così spesso oggi

La diffusione del Frankensteining potrebbe essere legata anche ai cambiamenti culturali degli ultimi anni.

Viviamo in una società che promuove costantemente l’idea di miglioramento personale. Sui social media vediamo versioni curate e idealizzate delle vite altrui, mentre algoritmi e piattaforme ci abituano a personalizzare ogni esperienza in base ai nostri gusti.

In questo contesto, può diventare facile trasferire inconsapevolmente la stessa logica alle relazioni affettive.

Si rischia così di considerare il partner come un progetto da perfezionare anziché come una persona da conoscere e accogliere nella sua unicità.

Accettare non significa rinunciare

Accettare il partner non significa ignorare problemi reali o rinunciare alla crescita reciproca.
Ogni relazione comporta adattamenti, compromessi e cambiamenti naturali nel tempo.

Tuttavia, esiste una differenza sostanziale tra evolvere insieme e cercare di trasformare l’altro in qualcuno che non è.

Gli esperti sottolineano che, quando emergono differenze profonde e incompatibilità significative, la soluzione più sana non consiste nel forzare un cambiamento radicale, ma nel valutare con onestà se la relazione sia realmente adatta a entrambe le persone.

Amare la persona reale

Il successo di una relazione non dipende dalla capacità di costruire il partner perfetto, ma dalla possibilità di creare uno spazio in cui entrambi possano sentirsi visti, rispettati e valorizzati.

Il fenomeno del Frankensteining ricorda una verità spesso dimenticata: amare qualcuno significa entrare in relazione con una persona reale, fatta di qualità, limiti, contraddizioni e imperfezioni.

Quando l’amore lascia spazio all’accettazione autentica, non c’è bisogno di assemblare una versione migliore dell’altro. C’è semplicemente la possibilità di crescere insieme, senza perdere la propria identità lungo il cammino.

Foto di Tumisu da Pixabay