
Spesso e volentieri ci si dimentica di come tutto quello influenzato dal nostro cervello, per quanto complesso, risulta essere molto concreto. Un esempio particolare sono le emozioni e i comportamenti, come l’aggressività. Se ci sono molti fattori che possono scatenarla, ci sono altrettanti fattori in grado di contrastarla e tra questi c’è l’alimentazione. Secondo uno studio infatti, l’integrazione nella propria dieta, sia per via diretta o tramite supplementi, dell’Omega-3 può portare a ridurla di quasi il 30%.
Il cervello funziona tramite un intricato equilibrio chimico e come già detto, molte variabili sono in grado di cambiare la situazione, come l’alimentazione. In precedenti ricerche, la carenza di determinati nutrienti è stata collegata a comportamenti definibili antisociali, come appunto l’aggressività. In ulteriori studi, si è parlato dell’utilizzo dell’Omega-3 per mitigare i sintomi della schizofrenia.
Un’alimentazione più ricca per un cervello più sano
Una serie di studi più approfonditi andati avanti a più riprese tra il 1996 e il 2024 diviso tra fasce di popolazioni tra bambini e ragazzi e tra i 50 e i 60 anni, con una media di durata di 16 settimane, ha mostrato proprio una riduzione dell’aggressività introducendo l’Omega-3 nella loro alimentazione quotidiana. In generali sembra che la sostanza in questione sia in grado di ridurre l’infiammazione cronica e tenere più in salute il cervello.
Le parole dei ricercatori: “Come minimo, i genitori che cercano un trattamento per un figlio aggressivo dovrebbero sapere che, oltre a qualsiasi altro trattamento che il loro bambino riceve, anche una o due porzioni extra di pesce ogni settimana potrebbero essere d’aiuto. Gli omega-3 non sono una bacchetta magica che risolverà completamente il problema della violenza nella società. Ma possono essere d’aiuto? Sulla base di questi risultati, crediamo fermamente di sì e dovremmo iniziare ad agire sulla base delle nuove conoscenze che abbiamo.”








