
Il formaggio è uno di quegli alimenti spesso accompagnati da sensi di colpa: ricco, saporito, “da limitare”. Eppure una nuova ricerca suggerisce che potremmo rivedere alcuni pregiudizi. Lo studio, pubblicato su Nutrients, indica infatti che il consumo regolare di formaggio potrebbe essere associato a un minor rischio di sviluppare demenza.
Lo studio: cosa hanno scoperto gli scienziati
Il team dell’Università di Niimi, in Giappone, ha monitorato 7.914 adulti di età superiore ai 65 anni per tre anni.
Il campione è stato diviso in due gruppi:
- chi mangiava formaggio almeno una volta a settimana;
- chi non lo consumava affatto.
Durante il periodo di monitoraggio:
- 134 persone che mangiavano formaggio hanno sviluppato demenza;
- 176 persone che non lo mangiavano hanno sviluppato demenza.
La differenza non è enorme e non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma suggerisce una possibile associazione positiva tra formaggio e salute cognitiva.
“Questi risultati sono coerenti con precedenti evidenze che collegano il consumo di latticini alla salute del cervello”, spiegano gli autori, citati da Science Alert.
Una questione di dieta generale? L’effetto si riduce, ma rimane
I ricercatori hanno controllato vari fattori che influenzano il rischio di demenza: età, livello di istruzione, reddito e abitudini alimentari generali.
Nell’analisi secondaria è emerso che le persone che non mangiavano formaggio tendevano ad avere diete complessivamente meno sane, il che potrebbe spiegare parte dell’associazione.
Nonostante ciò, la relazione tra consumo di formaggio e minor rischio di demenza è rimasta statisticamente significativa, anche se indebolita.
Perché il formaggio potrebbe aiutare il cervello
Il formaggio contiene diversi nutrienti e componenti utili al benessere cognitivo:
Coinvolta in processi essenziali per la salute neurale.
• Batteri intestinali benefici
Molti formaggi, essendo alimenti fermentati, favoriscono un microbiota equilibrato.
Studi recenti hanno mostrato un legame tra salute intestinale e rischio di demenza.
• Benefici cardiovascolari
I latticini fermentati hanno effetti protettivi sul cuore, e la salute cardiovascolare è da tempo considerata un pilastro della protezione cognitiva.
Quindi bisogna mangiare più formaggio? La risposta è: con buon senso
I ricercatori non affermano che il formaggio sia una “cura” o un “antidoto” alla demenza, né che basti aggiungerlo alla dieta per proteggere il cervello.
Serve prudenza:
- la differenza tra i due gruppi non è enorme;
- si tratta di un’associazione, non di un nesso di causa-effetto;
- sono necessari studi più specifici su tipi di formaggio, quantità e meccanismi biologici.
Come sottolineano gli autori: “Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire le relazioni, i sottotipi di formaggio e i meccanismi sottostanti”.
Per ora, un messaggio sembra emergere chiaramente:
il formaggio non è il nemico che molti credono.
E se inserito all’interno di una dieta varia e bilanciata, potrebbe addirittura dare una mano alla salute cerebrale.
Foto di David Foodphototasty su Unsplash








