
Sempre più persone ricorrono a strategie di rilassamento per gestire lo stress quotidiano, ma ora la ricerca conferma che questi metodi potrebbero offrire un beneficio concreto anche alla salute cardiovascolare. Un nuovo studio condotto dalle Università di Bristol ed Exeter e pubblicato su BMJ Medicine, finanziato dal National Institute for Health and Care Research, mostra infatti che alcune tecniche di rilassamento possono abbassare la pressione sanguigna—almeno nel breve periodo.
L’ipertensione: un problema più diffuso di quanto si pensi
La pressione alta è una delle condizioni più comuni al mondo: colpisce circa un terzo degli adulti tra i 30 e i 79 anni ed è considerata una delle principali cause di mortalità, sia per le donne che per gli uomini.
Se i farmaci restano il trattamento d’elezione, cresce l’interesse verso approcci complementari che possano supportare la terapia tradizionale. Ed è qui che entrano in gioco le tecniche di rilassamento.
Lo studio: oltre 180 ricerche analizzate
Il team guidato dalla professoressa Deborah Caldwell e dalla dottoressa Katie Webster ha esaminato oltre 180 studi pubblicati fino al febbraio dello scorso anno, tutti dedicati al potenziale impatto delle tecniche di rilassamento su:
- ipertensione (≥ 140/90 mm Hg)
- pressione alta “preclinica” (≥ 120/80 mm Hg)
Tra le tecniche analizzate:
- controllo del respiro
- yoga
- biofeedback
- consapevolezza (mindfulness)
- Tai Chi
- rilassamento muscolare progressivo
- ascolto della musica
I risultati: benefici sì, ma a breve termine
I dati sono chiari: dopo circa tre mesi, la maggior parte delle tecniche esaminate ha portato a una riduzione sia della pressione sistolica che diastolica nelle persone con ipertensione.
Le metodiche più efficaci risultano essere:
- respirazione controllata
- biofeedback
- yoga
- rilassamento muscolare progressivo
- musica rilassante
Secondo gli autori, i miglioramenti osservati sono paragonabili a quelli ottenuti con interventi sullo stile di vita, come l’attività fisica moderata.
Cosa dicono i ricercatori
“I risultati della nostra revisione sistematica indicano che le tecniche di rilassamento o di gestione dello stress possono portare a riduzioni significative della pressione sanguigna fino a tre mesi di follow-up”, spiegano gli autori.
Tuttavia, precisano anche che gli effetti a lungo termine restano poco chiari: servono studi che monitorino i pazienti per periodi più lunghi per capire se questi benefici si mantengano nel tempo.








