
Invecchiando, sono molti i cambiamenti che vanno a interessare il nostro organismo e soprattutto il nostro cervello. Tra questi mutamenti che interessano l’organo c’è un suo rimpicciolimento e secondo un nuovo studio, negli uomini succede più velocemente che nelle donne. La notizia va in controtendenza rispetto alla tesi iniziale dei ricercatori che stavano studiando l’incidente del morbo di Alzheimer, patologia più comunque tra le donne. In tal senso, ci si aspettava un risultato opposto.
Se le donne, in assoluto, ricevono il doppio delle diagnosi di Alzheimer, ci si aspetterebbe che il loro cervello perda più materia grigia e bianca rispetto agli uomini. Tutte le parti dell’organo negli uomini vivono questo cambiamenti, compresa la corteccia. I risultati che si porta dietro questa scoperta sono molti, ma vanno ancora capiti. Il dato potrebbe cambiare molti modelli su cui ci si è basati finora.
I mutamenti del cervello che invecchia
Le parole dei ricercatori: “Abbiamo trovato differenze sessuali modeste ma sistematiche nel declino cerebrale legato all’età. Gli uomini hanno mostrato un declino in un numero maggiore di regioni cerebrali, comprese più regioni corticali come la corteccia paraippocampale e diverse strutture sottocorticali negli anziani, mentre le donne hanno mostrato un declino in un minor numero di regioni con cambiamenti corticali limitati e una maggiore espansione ventricolare.”
Un aspetto interessante dello studio è stata l’assenza di particolari differenze di riduzione nell’ippocampo, la parte del cervello legato alla memoria e all’apprendimento, zona critica nel discorso demenza. Anche in questo, ci si aspetterebbe una differenza in relazione ai rischi maggiori delle donne, eppure niente. I ricercatori sottolineano la mancanza approfonditi di studi sul discorso dell’invecchiamento del cervello e le differenze di sesso.








