
Siamo abituati a pensare agli iPhone, agli Apple Watch e ai MacBook come a strumenti di lavoro o svago, ma in alcuni casi si sono rivelati veri e propri salvavita.
Non solo grazie alle funzioni di emergenza o al rilevamento delle cadute, ma — incredibilmente — anche fermandosi fisicamente un proiettile.
Negli ultimi anni, diversi casi documentati hanno dimostrato che un dispositivo Apple può, letteralmente, fare da barriera tra la vita e la morte.
Ecco quattro episodi che sembrano usciti da un film d’azione, ma sono accaduti davvero.
Il MacBook che ha salvato un motociclista in Brasile (2025)
Nel marzo 2025, un uomo a San Paolo è stato vittima di una rapina mentre percorreva la città in moto.
Cinque aggressori lo hanno circondato e, nel tentativo di sottrargli lo zaino, uno di loro ha sparato.
Il proiettile ha centrato la schiena del motociclista, ma si è fermato contro il suo MacBook Pro contenuto nello zaino.
Il computer ha assorbito completamente l’impatto, deformandosi ma impedendo al colpo di penetrare.
Secondo la Segreteria di Pubblica Sicurezza, l’uomo è sopravvissuto con solo lievi ferite.
Un portatile che, per una volta, è valso molto più del suo prezzo.
L’iPhone 13 Pro e il soldato ucraino (2022)
Forse il caso più famoso: nel 2022, un soldato ucraino è stato colpito durante un combattimento, ma il colpo si è infranto contro il suo iPhone 13 Pro, posizionato nel taschino anteriore della divisa.
Le immagini del telefono distrutto hanno fatto il giro del web: il proiettile ha perforato la scocca in alluminio e lo schermo, ma non ha attraversato completamente il dispositivo.
Un impatto che avrebbe potuto essere fatale, se non fosse stato per quei pochi millimetri di vetro e metallo.
Un MacBook e la sparatoria di Fort Lauderdale (2017)
Nel 2017, durante una tragica sparatoria all’aeroporto di Fort Lauderdale-Hollywood, in Florida, cinque persone persero la vita.
Ma una sesta fu salvata da un portatile Apple.
Steve Frappier, uno dei presenti, raccontò alla CNN che, mentre si buttava a terra per ripararsi, sentì un colpo alla schiena.
Pensava fosse una valigia caduta, ma più tardi scoprì che un proiettile aveva attraversato il suo MacBook, fermandosi nella tasca interna dello zaino.
L’FBI confermò in seguito che si trattava di uno dei colpi sparati dal killer.
“Senza quel computer sulle spalle,” disse Steve, “oggi non sarei qui a raccontarlo.”
L’iPhone che ha fermato un proiettile in Vermont (2018)
Nel 2018, un giovane del Vermont si era recato a un incontro per vendere un computer, ignaro che si trattava di una trappola.
Durante il tentativo di rapina, ne nacque una colluttazione.
Un colpo partì accidentalmente: attraversò il computer e si fermò contro l’iPhone che l’uomo teneva nella tasca dei jeans.
Il telefono si distrusse all’istante, ma assorbì completamente l’impatto, salvando la vita del ragazzo.
Il modello preciso non venne mai confermato, ma per lui fu “il miglior investimento tecnologico di sempre”.
Tecnologia, caso e destino
Sebbene nessuno di questi dispositivi sia stato progettato per resistere ai proiettili, questi episodi mostrano come, in certi casi, la tecnologia e il caso possano intrecciarsi in modo miracoloso.
Dai sensori che chiamano i soccorsi in caso di incidente, fino ai chip che monitorano la salute, Apple ha costruito una reputazione di innovazione legata alla sicurezza.
Ma questi racconti reali aggiungono un livello quasi simbolico: quello di una tecnologia che protegge anche fisicamente, diventando — per puro destino — uno scudo contro la tragedia.
Foto di Lukas Gehrer da Pixabay








