cacio-pepe
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Chi l’avrebbe detto che la chiave per una cacio e pepe perfetta fosse nascosta tra le leggi della fisica e la statistica? Eppure è proprio così: un gruppo di ricercatori ha scoperto come ottenere la pasta più cremosa di sempre — e per questo si è guadagnato l’Ig Nobel per la Fisica 2025, il premio che celebra le ricerche “che prima fanno ridere, poi fanno pensare”.

Lo studio, pubblicato su Physics of Fluids, mostra che il segreto della cremosità è tutto nell’amido.
Aggiungendo una piccola quantità di amido in polvere (circa il 2-3% del peso del formaggio) e mescolandolo con acqua, si ottiene un gel capace di legarsi alle proteine del formaggio, evitando la formazione dei temuti grumi e creando una consistenza liscia e vellutata.

La ricetta “scientifica” per una cacio e pepe da laboratorio prevede:

  • 4 g di amido (di mais o di patate)
  • 40 ml di acqua
  • 160 g di Pecorino Romano
  • 240 g di pasta (meglio se tonnarelli)
  • Acqua di cottura, pepe nero e sale quanto basta

Ma arrivarci non è stato affatto semplice.
Fabrizio Olmeda, fisico dell’ISTA e autore principale dello studio, racconta a SciTechDaily di essersi avventurato in un campo lontano dal suo, quello della fisica della genomica unicellulare, per pura curiosità scientifica:

“La mia motivazione sarà sempre quella di indagare ciò che mi affascina, anche se esula dal mio ambito di ricerca. Questo premio, con il suo motto ‘Prima ridi, poi pensa’, rappresenta perfettamente lo spirito della scienza: esplorare, sperimentare e sorprendersi.”

Una lezione che vale anche in cucina: a volte, per scoprire qualcosa di straordinario, basta un pizzico di curiosità — e un po’ di amido.