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Nell’ultimo decennio abbiamo assistito all’ascesa dei Social Network nel mondo della rete: nel 2012 infatti c’erano 1 miliardo e mezzo di utenti attivi sui social, mentre oggi sono cresciuti fino ad arrivare a quota 4,6 miliardi. Ogni piattaforma social è diventata ben presto uno spazio parecchio affollato, con una crescita al di sopra delle risorse messe in campo per gestirle.

Per quanto i social si affidino ad algoritmi per moderare i contenuti, così come a team di persone che si occupano di controllare ogni singola segnalazione che ricevono, i loro sforzi non sono mai abbastanza. Basta infatti usare una delle piattaforme più gettonate, come Facebook, Instagram o TikTok (ma anche servizi come Discord, Reddit e Twitch), per capire subito che i social sono ormai diventati una vera e propria giungla: piene di opportunità, ma anche di altrettanti rischi.

 

Cyberbullismo e haters, quando l’odio è gratuito

Dati alla mano, il bullismo è uno dei fenomeni più odiosi ma anche più diffusi in tutto il mondo: secondo uno studio delle Nazioni Unite, circa 1 studente su 3 ha subito un atto di bullismo durante i 13-15 anni di età. A stretto giro segue il cyberbullismo, altro fenomeno in espansione visto che a seconda dei paesi presi in esame, viene stimato che tra il 5% e il 20% della popolazione minorenne abbia subito un atto di cyberbullismo.

In entrambi i casi, molti dei gesti di bullismo e cyberbullismo avvengono in modo verbale, quindi con prese in giro, offese, insulti, minacce (che possono avvenire sia a voce, in contesti come una classe o durante lo sport, sia sui social tramite messaggi privati diretti, commenti pubblici o anche video e foto). Ma ovviamente il bullismo online non riguarda solo i giovanissimi: anche le persone più adulte possono venire bullizzate o più semplicemente finire nel mirino degli haters.

Sfortunatamente, gli algoritmi dei principali social favoriscono la visione di contenuti che tendono a creare conflitto, perché è proprio in quei casi che gli utenti interagiscono di più scrivendo commenti, mettendo reazioni e facendo ricondivisioni. Ciò significa che basta pubblicare un post che attira qualche commento o reazione negativa, per far sì che l’algoritmo conceda sempre più visibilità a quel post (attirando di conseguenza ulteriori commenti e interazioni negative).

Sommiamo a tutto ciò che sulla rete l’anonimato è garantito, così come le persone pensano di avere il diritto di dire ciò che vogliono senza conseguenze, ed ecco che in molti casi i social possono diventare degli spazi pieni di interazioni tossiche. In casi del genere, bisogna sempre ricordare che si ha sempre il controllo sui contenuti pubblicati: potete sempre rimuovere un contenuto che attira interazioni negative, così come bloccare e segnalare tutti quegli utenti che vi insultano e offendono gratuitamente.

 

Privacy sui social: mai lasciare niente al caso

Chi usa i social quotidianamente condividerà più foto, post e video al giorno, così come potrà interagire con una marea di contenuti creati in tempo reale da altri utenti. In un sistema del genere, il concetto di privacy tende a essere messo in secondo pieno rispetto alla creazione e visibilità dei contenuti.

Eppure, per usare i social media in sicurezza basta davvero poco: le piattaforme social, infatti, ci mettono a disposizione una serie di impostazioni e opzioni per aumentare il nostro livello di privacy. La cosa più semplice da fare è quella di limitare la visibilità del proprio account, permettendo solo alle nostre amicizie (o persone che abbiamo accettato come follower) di vedere interamente il nostro profilo social.

Si può anche scegliere di condividere contenuti solo con determinate cerchie di amicizie, un’opzione utile in caso si vogliano pubblicare foto o video più personali. Inoltre, potete sempre decidere chi può taggarvi negli altri post e storie per avere sempre sotto controllo la vostra visibilità sui profili altrui. E non scordatevi di decidere quali delle vostre info personali vengono mostrate sul vostro profilo e in che modo la gente può interagire con voi commentando o mandando messaggi diretti.

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Truffe sulle piattaforme social, occhio con chi parlate

Un’altra grossa insidia dei social è quella delle truffe: la facilità con cui si può aprire un profilo, caricare delle foto finte, e avere la possibilità di impersonare chi si vuole, rende i social network uno dei terreni di caccia preferiti dai malintenzionati. Basta pensare alle truffe romantiche, che solo in Italia sono aumentate del 118% nel 2021 e hanno causato danni per quasi 5 milioni di euro.

Anche se sicuramente le cifre reali sono molto superiori perché quando si finisce in una qualsiasi truffa, la persona truffata fa sempre fatica ad ammettere di aver sbagliato e procedere poi con una denuncia. Nel caso delle truffe romantiche, i truffatori si spacciano per ragazze e ragazzi che approcciano la potenziale vittima, con l’unico scopo di creare una relazione a distanza, visto che fingono di vivere in paesi esteri.

Dopo aver creato un legame emotivo con la vittima, fanno leva proprio su questi sentimenti per fare delle richieste di denaro: soldi per pagare una bolletta, soldi per un regalo, soldi per comprare delle medicine o ancora soldi per magari comprare un biglietto aereo per raggiungere la vittima. In altri casi invece, i truffatori convincono le vittime a fare una video chat dai toni più piccanti, con l’obiettivo di scattare delle foto compromettenti della vittima per poi ricattarla.

Ma le truffe romantiche non sono l’unica piaga dei social. Molte truffe riguardano il mondo del lavoro: certe persone potrebbero approcciarvi promettendovi un lavoro semplice che garantisce ottimi guadagni oppure potrebbero offrirvi ottime opportunità di investimento. La premessa base di tutte queste truffe lavorative è sempre la stessa: chi non vorrebbe guadagnare soldi extra a fine mese senza troppa fatica?

La regola d’oro per difendersi rimane sempre la stessa: se da piccoli ci dicevano di “non parlare con gli estranei”, possiamo applicare questa stessa regola ai rapporti sui social. Così come non vi fidate della prima persona che incontrate per strada, fate lo stesso quando conoscete una persona sui social. Se poi i primi messaggi che ricevete sono messaggi che vi promettono soldi facili, investimenti oppure una relazione romantica, molto probabilmente vi trovate davanti a dei truffatori e la cosa migliore da fare è bloccare quell’account.