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Un prototipo di macchina di imaging che si basa su una luce bluastra, chiamata radiazione Cherenkov, ha catturato con successo la presenza e la posizione dei tumori nei malati di cancro. La radiazione Cherenkov si verifica quando particelle molto veloci, o particelle con grande energia, passano attraverso una sostanza trasparente e provocano un’emissione di luce azzurra più o meno intensa.

Le immagini luminose di Cherenkov sono state classificate “accettabili” o superiori per il 90% dei pazienti. In questa nuova tecnologia, le particelle rilasciate fanno vibrare e rilassare il tessuto bersaglio in un modo che emette luce, che viene poi catturata da una telecamera.

Tra maggio 2018 e marzo 2020, nel più grande studio clinico del suo genere, 96 partecipanti sono stati osservati con questa tecnologia, nota come Cherenkov Luminescence Imaging (CLI).
La CLI ha rilevato tutti i tracker. I ricercatori si sono quindi resi conto che la nuova tecnologia è più versatile delle analisi CAT, che funzionano solo con pochi tracker.

 

Confronto tra CLI e TAC

Sebbene le immagini non siano altrettanto accurate, la CLI può essere utilizzata come test diagnostico iniziale o per valutare le dimensioni complessive di un tumore in trattamento. “Sarebbe un modo semplice e veloce per vedere se qualcosa non va… [che merita] ulteriori indagini“, ha affermato Edwin Pratt, coautore dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Biomedical Engineering.

I risultati rafforzano la tesi della tecnologia come una promettente alternativa a basso costo in grado di espandere l’accesso all’imaging nucleare negli ospedali.