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I ricercatori dell’Università del Michigan hanno messo a punto un trattamento di nuova generazione molto promettente. Quest’ultimo sarebbe riuscito a distruggere del 75% forme di cancro del fegato in alcuni topi. La particolarità è che è stato fatto con un metodo non invasivo, ma usando degli ultrasuoni. Si chiama isotripisia e sfrutta un trasduttore proprio per eliminare le cellule tumorali, un principio simile a un trattamento per dimagrire tra l’altro.

 

Cancro contro ultrasuoni

Le parole dei ricercatori: “L’istotripsia è un’opzione promettente che può superare i limiti delle modalità di ablazione attualmente disponibili e fornire un’ablazione non invasiva del cancro al fegato sicura ed efficace. Ci auguriamo che ciò che abbiamo appreso da questo studio motiverà le future indagini precliniche e cliniche sull’istotripsia verso l’obiettivo finale dell’adozione clinica del trattamento dell’istotripsia per i pazienti con cancro del fegato. Anche se non prendiamo di mira l’intero tumore, possiamo comunque causare la regressione del tumore e anche ridurre il rischio di future metastasi”.

I topi presi in esame sono stati 22 e sono stati divisi in due gruppi, uno quello di controllo e l’altro quello sperimentale. Nel primo gruppo il cancro si è diffuso a un livello terminale senza trattamento. Nel secondo i risultati sono stati ottimali. In quasi tutti i candidati le cellule tumorali si sono ridotte sensibilmente tanto che i suddetti hanno continuato a vivere per il resto delle studio senza bisogno di altri trattamento. Non si tratterebbe quindi di una cura al 100% contro queste forme di tumore, ma può aiutare sensibilmente la qualità di vita delle persone se i risultati saranno gli stessi nell’uomo.