tarantola
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Nuovi studi sulle tarantole africane della specie dei babbuini hanno avuto risultati sorprendenti. Gli scienziati affermano che il morso della tarantola africana potrebbe aiutare a trovare un nuovo trattamento per il dolore. Il ragno babbuino reale o Pelinobius muticus è un tipo di tarantola africana che vive sottoterra. Il morso di una di queste tarantole lascia un forte dolore negli esseri umani, ma non è fatale. Con l’ultimo studio, gli scienziati hanno cercato di capire perché il morso del ragno babbuino provoca questo tipo di dolore.

 

Perché il morso della tarantola africana può aiutare nella ricerca di una cura per il dolore

Con l’indagine, gli esperti hanno potuto verificare che il veleno del ragno babbuino induce ipereccitabilità nei nocicettori (cellule nervose). Allo stesso tempo, il morso di questa tarantola provoca un dolore estremo nelle persone. Un’attività simile si verifica nei neuroni delle persone con dolore cronico, hanno scoperto gli scienziati. Questo studio li ha portati a capire come funziona l’ipereccitabilità. Con queste informazioni, i medici saranno in grado di trattare meglio questo tipo di dolore cronico.

La risposta sarebbe in un peptide presente nel veleno di questa tarantola

Gli scienziati coinvolti in questo studio si sono concentrati su un peptide presente nel veleno di ragno di babbuino noto come Pm1a. Questo peptide modula i recettori nel ganglio della radice dorsale. Questi neuroni sensoriali trasmettono informazioni al sistema nervoso centrale, causando ipereccitabilità nei neuroni del dolore.

I ricercatori hanno creato una versione sintetica del peptide Pm1a per capire come funziona l’ipereccitabilità. Hanno posizionato questo peptide sintetico sulle zampe dei topi per vedere se il dolore prodotto era simile a quello prodotto dal vero peptide.

I risultati di questo studio possono aiutare gli scienziati a trovare nuovi trattamenti terapeutici contro il veleno di ragno. E anche nuovi trattamenti contro il dolore acuto.