primati neonati morti
Foto di Myo Min Kyaw da Pixabay

Molte volte, potremmo aver assistito ad una scena davvero particolare, tanto da chiederci come questo sia possibile: alcune scimmie portano in giro i loro figli neonati purtroppo morti. Questo comportamento non è una cosa alquanto rara, ma si verifica molto nel mondo animale, soprattutto nei primati. Ora un nuovo studio ha creato un database, raccogliendo esempi di oltre 50 specie di primati.

I ricercatori inoltre hanno scoperto che fattori come l’età sia delle madri che dei piccoli e l’improvvisa morte di quest’ultimo potrebbero influenzare il comportamento delle madri nei confronti dei loro neonati morti. Potrebbe essere semplicemente l’istinto materno oppure altro? Scopriamolo insieme.

 

Primati, perché portano i loro neonati defunti in giro?

Il primo episodio risale al 1915 quando è stato riferito il primo caso in cui una madre di macao in cattività porta in giro il suo bambino morto per almeno cinque settimane. Secondo i ricercatori questo comportamento è semplicemente l’istinto materno. Per il nuovo studio i ricercatori hanno analizzato gli esempi dal 1915 al 2020 e hanno scoperto che circa l’80% dei primati aveva un comportamento cosi nei confronti dei cadaveri.

Quest’attività è stata segnalata maggiormente nelle grandi scimmie, i nostri parenti più prossimi e nelle scimmie del vecchio mondo. Questi due gruppi portano in giro i loro bambini morti per molti mesi. I lemuri sono specie che fanno eccezione in quanto non portano i giro i loro bambini. Tuttavia le mamme di questa specie hanno altri comportamenti per esprimere il proprio dolore. Spesso tornano nel luogo dove si trova il cadavere oppure utilizzano il richiamo di madre-bambino.

Il trasporto di cadaveri può verificarsi perché la causa della morte del bambino non è visibilmente ovvia o quando la madre è giovane e ha un’esperienza meno diretta con la morte rispetto a una donna più anziana. Il periodo di tempo in cui le femmine hanno trasportato i cadaveri potrebbe indicare la forza della connessione emotiva tra madre e bambino. È risaputo che il legame madre-bambino è regolato dalle emozioni nei primati.

L’ansia da separazione potrebbe essere un fattore scatenante e potrebbe spiegare perché i cadaveri di neonati molto piccoli sono stati tipicamente trasportati più a lungo. Sono necessari ulteriori dati per sviluppare ulteriormente la nostra comprensione di questo e di quanto i comportamenti dei primati relativi alla morte possano essere spiegati non solo dai legami ma anche dalle emozioni associate e, quindi, assomigliano al dolore umano.

Foto di Myo Min Kyaw da Pixabay