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Photo by Sami Takarautio on Unsplash

Chi si troverà nelle zone più settentrionali degli Stati Uniti avranno la possibilità di ammirare una meravigliosa aurora boreale. Di solito, l’aurora boreale si sviluppa vicino al polo nord magnetico della Terra, nell’Artico. Ma, durante le tempeste geomagnetiche, il Sole emette una maggiore quantità di energia e particelle cariche, che bombardano il campo magnetico terrestre. Questo può portare l’aurora alla deriva verso sud.

La National Oceanic and Atmospheric Administration prevede che una tempesta geomagnetica moderata potrebbe addirittura fare in modo che l’aurora possa essere vista “da New York al Wisconsin fino allo stato di Washington“.

Le previsioni del NOAA forniscono aggiornamenti in tempo reale su quanto a sud sarà visibile l’aurora boreale nell’emisfero settentrionale. Inoltre, è chiarito anche quanto a nord la sua controparte – l’aurora australis, o luci meridionali – può essere individuata nell’emisfero australe.

 

Come e quando ammirarla

Se state meditando di fare un viaggetto negli Stati Uniti – altrimenti ci accontenteremo delle immagini – il momento migliore per avvistare l’aurora boreale è tra le 21:00 e le 3:00 ora locale. Ovviamente, come accade per ogni evento astronomico cui siamo soliti assistere, è bene dirigersi verso una zona buia o poco luminosa, comunque lontano dalle luci della città.

L’aurora boreale, di solito, si vede solo nella cosiddetta zona aurorale o ovale dell’aurora, un’area compresa tra 60 gradi e 75 gradi di latitudine nord. Sono per lo più avvistate in inverno, poiché questa zona riceve quasi 24 ore di luce diurna tra aprile e agosto. Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, tuttavia, sono più fortunati poichè beneficiano di viste spettacolari dell’aurora.

Sia l’aurora boreale che quella australe di solito sembrano nastri verdi nel cielo, anche se occasionalmente sono “conditi” con sfumature rosse, rosa o blu. Il fenomeno è il risultato di particelle cariche provenienti dal sole che colpiscono il nostro pianeta. Questi vengono incanalati ai poli dal campo magnetico terrestre, dove interagiscono con le particelle della nostra atmosfera. Mentre una parte di questo vento solare inonda sempre l’atmosfera del pianeta, a volte il Sole erutta un’insolita ondata di particelle e plasma super caldo, nota come espulsione di massa coronale.

Queste tempeste geomagnetiche possono interferire con le operazioni dei satelliti e delle infrastrutture elettriche a terra. Più il vento solare interagisce con il nostro campo magnetico, più forte è il potenziale impatto. La NOAA valuta le tempeste geomagnetiche su una scala da uno a cinque, in base alla quantità di disturbo che causano. Il livello 1 è una tempesta minore che colpisce solo leggermente i satelliti, mentre 5 si riferisce ad un evento importante che potrebbe causare blackout diffusi e danneggiare i trasformatori elettrici.

Circa 600 di queste tempeste si verificano ogni 11 anni. Più alta è la categoria, più a sud si spinge l’aurora. Una tempesta di livello 5 potrebbe portare le persone a sud fino alla Florida e al Texas per intravedere l’aurora boreale.