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Apple iPhone – Photo by Alexander Andrews on Unsplash

Apple sta ulteriormente lavorando per rendere gli iPhone ancora più utile di non quanto siano ora. Nello specifico, il colosso statunitense sta lavorando con alcuni ricercatori per dare vita a un particolare algoritmo. Quest’ultimo, nella teoria, dovrebbe poter sfruttare la potenza di un dispositivo del genere e attraverso gli obiettivi fotografici individuare alcuni disturbi neurologici o condizioni, come l’autismo o la depressione, ma non solo.

Apparentemente si parla di ansia e di addirittura il declino cognitivo legato al morbo di Alzheimer così come altre demenze. L’idea, molto semplicemente, è che tutte queste condizioni si presentano con alcuni comportamenti e mimiche facciali. L’algoritmo dovrebbe poterle riconoscere. Nel caso dell’autismo per esempio, il discostare gli occhi in alcuni casi e in generale l’espressione del viso.

 

Apple: l’iPhone e le diagnosi

A momento non è chiaro a che punto della ricerca sono, anche perché non è la prima volta che Apple contatta dei poli di ricerca, come Università, per creare cose del genere. Detto questo, sembrano già esserci alcuni problemi legati alla privacy. Uno smartphone in grado di “diagnosticare” aspetti simili di una persona non da fiducia a molti. Per questo motivo la compagnia sembra voler rassicurare tutti in merito.

L’idea è di poter creare un algoritmo che non necessità altro che un iPhone per funzionare a dovere. In sostanza, non verranno inviate informazioni su cloud, né alla fine del processo né durante. Apple è una delle compagnie che in teoria si è battuta più di tutte sul campo della privacy, ma negli ultimi anni ha fatto parecchi scivoloni quindi ci vorranno più garanzie.