vaccini-covid-effetti-collaterali
Photo by Towfiqu barbhuiya on Unsplash

Dall’inizio del programma vaccinale in Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha sempre raccolto tutti i dati e tra questi spiccano ovviamente quelli sugli effetti collaterali. Nel periodo che va dal 27 dicembre, data effettivamente di inizio anche se in poche categorie come gli operatori sanitari, fino al 26 agosto, tre settimane fa. I dati sono in linea con le altre pubblicazioni.

Tra i vaccini approvati in Unione Europea, e quindi anche in Italia, c’è quello di Pfizer mentre a seguire c’è ancora AstraZeneca anche se è stato vietato per molte categorie. A seguire c’è Moderna e infine quello di Janssen. Rispettivamente si parla del 67% di dosi somministrate, 24%, 8% e solo 1% per quello mono dose; considerando che si parla dei dati di fine agosto le dosi totali sono poco più di 76.500.000.

 

Vaccini Covid-19: il rapporto dell’AIFA

Su questo totale di vaccini somministrati il numero di effetti collaterali segnalati è di 91.360, anche se ovviamente risulta per forza di cose più piccolo visto che quelli più blandi difficilmente vengono segnalati. Di questo totale, sono 13,8% le segnalazioni e in generale si parla quindi di 13 reazioni avverse ogni 100.000 dosi somministrate. Un numero estremamente basso che indicano come di fatto siano l’arma contro il coronavirus.

In generale le reazioni segnalate sono 119 ogni 100.000 dosi, un numero che cambia notevolmente tra le diverse fasce di età della popolazione. Per esempio quando si va a vedere la fascia tra i 12 e i 19 anni le segnalazioni sono appena 22 ogni 100.000. Il risultato del programma vaccinale si sta vedendo tutt’ora con i contagi da variante Delta che si stanno finalmente riducendo.