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Un’immagine del gigantesco corallo scoperto lo scorso marzo nella Grande Barriera Corallina Australiana. Ph. Credit: Nature Scientific Reports, Smith, A., Cook, N., Cook, K. et al. Field measurements of a massive Porites coral at Goolboodi (Orpheus Island), Great Barrier Reef. Sci Rep 11, 15334 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-94818-w

Nella Grande Barriera Corallina australiana è stato scoperto un corallo di 400 anni. Largo più di 10 metri, l’imponente struttura corallina vivente potrebbe essere già in pericolo a causa delle attività umane. Il corallo, composto da organismi viventi, è il più grande mai trovato nella regione ed è anche uno dei più antichi.

 

L’enorme corallo di 10 metri

Il corallo è stato scoperto lo scorso marzo e misura 5,3 metri di altezza e 10,4 metri di larghezza. È quindi la struttura corallina singola più ampia e la sesta più alta della Grande Barriera Corallina australiana. Il corallo è quasi 2 metri e mezzo più largo del precedente detentore del record nella Grande Barriera Corallina.

Il corallo è stato scoperto da un gruppo di appassionati di immersioni mentre nuotavano al largo della costa dell’isola di Goolboodi ed è poi stato analizzato da un team di ricercatori guidati da Adam Smith della James Cook University.

 

Muga dhambi e la sua straordinaria esistenza

Il corallo, un felice conglomerato di minuscoli animali marini e carbonato di calcio, si trova in un’area protetta dove raramente vi sono visitatori. Il popolo di queste terre, i Manbarra, sono stati consultati dai ricercatori per la scelta del nome del corallo, che è stato battezzato Muga dhambi, ovvero “grande corallo”.

Nella loro ricerca Smith e i suoi colleghi hanno stabilito che la struttura naturale appartiene al genere Porites, un gruppo di coralli noto per le sue enormi dimensioni. Questi coralli sono stati identificati in Giappone, Taiwan e Samoa americane, ed è proprio in quest’ultima regione che si trova una colonia di poriti colossale che misura 8 metri di altezza e 22,4 metri nel suo punto più largo.

Le colonie di poriti, costituiti da piccoli polipi simili a pietre, sono in genere di colore marrone e crema. I piccoli polipi “secernono strati di carbonato di calcio sotto i loro corpi mentre crescono, formando le basi su cui sono costruite le barriere coralline, come spiega Smith.

 

Un longevo corallo che corre seri rischi a causa dell’uomo

Secondo lo studio, circa il 70% della struttura è costituito da coralli vivi, mentre il restante 30% è costituito da spugne verdi e alghe di diverso tipo. Gli autori spiegano che il corallo vivente “può morire per l’esposizione al sole con la bassa marea o l’acqua calda, e il corallo morto può essere rapidamente colonizzato da organismi opportunisti e in rapida crescita, come nel caso di Muga dhambi”.

Muga dhambi potrebbe avere un’età stimata tra i 421 e i 438 anni. L’età è stata stimata calcolando i tassi di crescita dei coralli e le temperature annuali della superficie del mare. Come sottolineano gli autori, Muga dhambi è un sopravvissuto che ha resistito a più di 80 grandi cicloni nel corso degli anni. È sopravvissuto a specie invasive, episodi di sbiancamento dei coralli, basse maree e, almeno finora, alle attività umane.

Al momento infatti Muga dhambi sembra essere in buona salute, ma il cambiamento climatico causato dall’uomo, la scarsa qualità dell’acqua e altri fattori, minacciano questo maestoso e gigantesco corallo, così come l’intera Grande Barriera Corallina.

Ph. Credit: Nature Scientific Reports, Smith, A., Cook, N., Cook, K. et al. Field measurements of a massive Porites coral at Goolboodi (Orpheus Island), Great Barrier Reef. Sci Rep 11, 15334 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-94818-w