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La barriera corallina ha già perso metà dei suoi coralli

Uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B lo scorso mercoledì, mostra che il riscaldamento dell’oceano ha ucciso metà dei coralli della Grande Barriera Corallina Australiana. Lo studio è stato realizzato da quattro ricercatori che hanno analizzato l’abbondanza dei coralli nella Grande Barriera Corallina dal 1995 ad oggi.

Da questa analisi è emerso che l’abbondanza di grandi colonie sulla cresta è diminuita fino al 98%, mentre c’è stato un lieve aumento del 25% dei coralli sul versante meridionale della barriera australiana”.

 

La velocità di recupero della barriera corallina non riesce a contrastare la sua distruzione

Secondo quanto affermato da Terry Hughes professore presso l’ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies nel Queensland e coautore dell’articolo, le temperature oceaniche insolitamente calde hanno colpito i coralli di tutte le dimensioni, di quasi tutte le specie e sia in acque poco profonde e profonde. Hughes ha inoltre affermato che i coralli ramificati e quelli a forma di tavola sono stati i “più colpiti” durante il caldo record nel 2016 e nel 2017.

Secondo Hughes questo inesorabile declino della Grande Barriera Corallina Australiana, continuerà ancora a meno che non si intraprenda una volta per tutte una serie campagna di azioni contro i gas serra ed il riscaldamento globale.

Come ha affermato lo stesso Hughes “l’unico modo efficace per migliorare i risultati per le barriere coralline è l’azione globale sui gas serra. Se le temperature globali saliranno di 3 o 4 °C, la barriera corallina sarà irriconoscibile, quindi non c’è tempo da perdere”.

Andreas Dietzel, un altro coautore e professore all’ARC Center, ha spiegato che i tassi di recupero dei coralli procedono troppo lentamente e non riescono a tenere il passo con la distruzione che parallelamente sta portando alla scomparsa delle barriere coralline.

Secondo Gabby Ahmadia, il direttore della ricerca oceanica del World Wildlife Fund, ha detto al giornale che alcuni coralli stanno stabilendo una resistenza al riscaldamento, fornendo qualche speranza per il futuro. Ma secondo alcuni recenti studi il 90% della perdita di corallo avverrà comunque entro il 2050.

Nel frattempo il Sydney Institute of Marine Science e l’Università di Sydney stanno lavorando congiuntamente per creare uno schiarimento delle nuvole marine nel tentativo di bloccare la luce solare e prevenire un ulteriore riscaldamento del corallo. Ma gli esperti dicono che questa azione potrebbe non essere sufficiente.