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A causa della pandemia di coronavirus il turismo a subito una forte frenata e così siti importanti ed in genere molto frequentati come Machu Picchu, hanno visto notevolmente ridursi il flusso di turisti e vivono periodi di tranquillità quasi surreali.

 

La pandemia di coronavirus ha reso Machu Picchu un posto tranquillo per gli orsi

Ma di questa strana situazione di calma, stanno approfittando molti animali, tra cui gli orsi dagli occhiali. Un paio di esemplari di Tremarctos ornatus, questo il nome scientifico degli orsi dagli occhiali, sono stati avvistati lo scorso mercoledì nel sito archeologico di Machu Picchu.

I due orsi sono stati filmati mentre si aggiravano indisturbati nel sito turistico deserto, abbandonato dai turisti a causa delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia di Covid-19. E quando l’uomo è assente, la natura e gli animali riconquistano i loro habitat, comprese le rovine di Machu Picchu. Il filmato dei due orsi che si aggirano nel sito, è stato catturato da un dipendente del Ministero della Cultura del Perù.

 

L’orso andino e Paddington Bear

L’orso dagli occhiali, anche noto come orso andino, è l’unica specie di orso del Sud America. Si tratta di animali generalmente timidi che vivono sulle montagne, ma spesso scendono più in basso di quota, alla ricerca di cibo.

Da questa specie trae ispirazione il personaggio di Paddington Bear, nato dall’immaginazione dell’autore britannico Michael Bond, dopo che egli aveva acquistato per sua mogli un orsacchiotto alla stazione di Paddington a Londra, nel 1958. L’orso Paddington infatti, come gli orsi dagli occhiali, proveniva dal “più profondo e oscuro Perù”, proprio come i due orsi avvistati e filmati nel sito di Machu Picchu.

Come è già accaduto dunque in molte altre parti del Mondo, tra cui Giappone, Cile, India, Dubai e anche Europa, la pandemia di coronavirus ha limitato l’essere umano, concedendo maggiore spazio e libertà agli animali. Animali selvatici sono stati avvistati in altri siti storici o turistici e al centro delle città, soprattutto durante il periodo di lockdown generalizzato.

Foto di PollyDot da Pixabay