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Mentre il mondo continua a combattere la pandemia di COVID-19, la comunità scientifica sta cercando di capire se i dispositivi indossabili come gli orologi intelligenti possono svolgere un ruolo importante nella diagnosi precoce della malattia.

Un recente studio condotto da ricercatori della Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York, rivela che l’Apple Watch è in grado di rilevare i segni di infezione, come i cambiamenti nel battito cardiaco, ancor prima che i primi sintomi del COVID-19 appaiano.

 

La ricerca

I ricercatori hanno monitorato 297 operatori sanitari ospedalieri tra aprile e settembre. I partecipanti hanno utilizzato gli Apple Watch e hanno scaricato un’applicazione appositamente progettata per i loro iPhone. I dati raccolti hanno dimostrato cambiamenti significativi nella variabilità della frequenza cardiaca fino a sette giorni prima che ai soggetti venisse diagnosticata la malattia.

La variabilità della frequenza cardiaca è un indicatore del funzionamento del sistema immunitario di un individuo. Rob Hirten, autore dello studio, spiega che l’indicatore cambia quando si sviluppa un’infiammazione nel corpo e il “COVID-19 è un evento incredibilmente infiammatorio“.

Pertanto, lo studio spiega che gli individui con COVID-19 hanno sperimentato una minore variabilità della frequenza cardiaca, indicando che il loro sistema immunitario era compromesso.

Già nel luglio 2020 un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine stava anche studiando se i werables potessero essere utilizzati come strumento nella lotta contro la pandemia. Durante lo studio, a più di 5.500 partecipanti è stato chiesto di utilizzare smartwatch di Apple, Garmin e Samsung, nonché lo smart ring di Oura, per dare accesso a dati come COVID-19, inclusi diversi registrazione di battiti cardiaci, temperatura corporea e livelli di ossigeno nel sangue, il tutto tramite MyPHD, un’app creata da specialisti.

I risultati dello studio, pubblicati a dicembre dello scorso anno, mostrano che nell’80% dei casi di pazienti con COVID-19 i dati raccolti dai wearable indicavano già segni di infezione mentre comparivano i primi sintomi o addirittura tre giorni prima che appaiano.

Photo by Alvan Nee on Unsplash