Van Gogh sedie

La sedia di Vincent e La sedia di Gauguin sono due dipinti del pittore olandese Vincent van Gogh, realizzati nel dicembre 1888 e conservati rispettivamente alla National Gallery di Londra e al Van Gogh Museum di Amsterdam. Per capire meglio questi due dipinti è indispensabile appellarsi alle vicende esistenziali che hanno tormentato il pittore durante la sua vita.

I due dipinti di sedie sono le sue nature morte più grandi e innovative, dopo i girasoli. Tuttavia per Van Gogh, le sedie vuote rappresentavano la persona che si sarebbe seduta su di esse, quindi in un certo senso sono ugualmente ritratti, raccontandoci dei due artisti che hanno condiviso settimane insieme alla Casa Gialla di Arles. Il pittore si riferisce al suo collega Gauguin.

 

Van Gogh, la storia rappresentata dalle sue sedie

Vincent ed io non possiamo assolutamente vivere insieme in pace per incompatibilità di carattere“, scrisse in una lettera Van Gogh a suo fratello Theo riferendosi all’amico Gauguin. Le sedie sarebbero state nel soggiorno, dove Van Gogh e Gauguin si riunivano la sera dopo una lunga giornata di lavoro. Era lì che parlavano, e spesso litigavano, sul futuro dell’arte moderna.

Come mobili, le sedie erano piuttosto insignificanti, ma grazie al suo talento il pittore le ha rese visioni altamente fantasiose. Per la propria sedia van Gogh ha impiegato una tavolozza virata su tonalità chiare, diurne, liberamente accoppiate in ragione del principio della complementarità dei colori. È in questo modo che il rosso delle mattonelle viene controbilanciato dalla delicata tonalità turchese costitutiva delle pareti circostanti.

Riflette il modo in cui l’artista vedeva se stesso, come un uomo modesto. Gli oggetti sulla seduta sono molto personali, evocano la personalità riflessiva di Van Gogh: la sua pipa e il marsupio del tabacco. L’immagine può definirsi come un autoritratto. Il significato della curiosa scatola firmata sul retro, apparentemente piena di cipolle che spuntano, rimane però un enigma.

La sedia di Gauguin

La sedia di Gauguin è una scena notturna, forse un riflesso della sua rinomata abilità sessuale. La comoda poltrona rappresenta un uomo di successo. Sul sedile c’è una candela accesa e due romanzi contemporanei, suggerendo che Gauguin si sarebbe rilassato con un buon libro prima di andare a letto. La seduta scelta per Gauguin è più raffinata ed elaborata, decisamente da salotto. Mentre per la propria sedia il pittore usò colori caldi e vivaci, prevalgono qui tonalità più scure, nonostante le pareti siano di un delicato color turchese ed il tappeto adotti le tonalità del rosso e del giallo.

L’ambiente è illuminato dal lampione a gas, che Van Gogh aveva installato appena un mese prima, in parte come ulteriore incentivo per incoraggiare Gauguin a fare il viaggio verso sud. Questa volta il muro è di un verde intenso. Peccato che soltanto un mese dopo la coppia di artisti va in frantumi e si separa. Questi due ritratti rimarranno una testimonianza del loro vissuto.

Uno dei misteri, che non sembra essere stato affrontato nella letteratura di Van Gogh, è il motivo per cui i due dipinti furono divisi. Alla morte di Vincent nel 1890, entrambe le immagini furono ereditate da suo fratello Theo, e dopo la sua morte l’anno successivo passarono alla moglie di Theo, Jo Bonger, e a suo figlio. Poco dopo fu acquistato dalla National Gallery per poco meno di 800 sterline, con i fondi forniti da Samuel Courtauld.

Considerando che la moglie di Theo, possedeva circa 200 dipinti, è sorprendente che abbia scelto di venderne uno così personale. Significava anche dividere ciò che l’artista considerava chiaramente una coppia. Le due nature morte si sono rivelate una grande ispirazione per gli artisti successivi.

Ph. Credits: National GalleryVan Gogh Museum