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Apparentemente sì, settimane dopo l’uscita un po’ particolare del presidente degli Stati Uniti, alcuni americani hanno iniziato ad assumere candeggina e altri disinfettanti domestici come cura contro il coronavirus. A segnalarlo è il CDC, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie. La motivazione dietro questa assunzione riguarda il fatto che si ritiene che sia l’effettiva cura contro il virus.

Il rapporto del CDC: “Queste pratiche comportano il rischio di gravi danni ai tessuti e lesioni corrosive e dovrebbero essere rigorosamente evitate. Sebbene gli effetti avversi sulla salute segnalati dagli intervistati non possano essere attribuiti alla loro pratica in pratiche ad alto rischio, l’associazione tra queste pratiche ad alto rischio e gli effetti avversi sulla salute segnalati indica la necessità di un messaggio pubblico per quanto riguarda le pratiche di pulizia e disinfezione sicure ed efficaci volte a impedire la trasmissione di SARS-CoV-2 nelle famiglie.”

 

Coronavirus e candeggina

Il centro ha condotto uno studio di piccole dimensioni, un sondaggio per capire quanto le parole di Trump abbiano incitato le persone ad assumere tali sostanze. Apparentemente il 4%, 20 persone, quando si tratta di ingerire. Quando si tratta di usare tali prodotti sulla pelle si passa invece al 18%. Infine, perché non è finita qui, il 10% ha inalato i fumi di tali sostanze tossiche.

Come detto, è un piccolo sondaggio, ma che è stato eseguito seguendo tutti i principi di della statistica. I volontari andavano dai 18 agli 86 anni, più donne che uomini, più della metà caucasici e il resto diviso tra ispanici, di colore e altre etnie.