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Su Amazon ci sono un gran numero di rivenditori terzi i quali si occupano di tutto quello che serve per vendere il proprio prodotto. Le immagini vengono gestiti da quest’ultimi, a volte con ottimi risultati e altri veramente pessimi. Detto questo, qualcuno in questi giorni sembra aver gestito la cosa in un modo alquanto discriminatorio.

Sul sito web della piattaforma statunitense, ma soprattutto quella del Regno Unito, tra le immagini di alcuni AirPods e cuffie bluetooth sono comparse scatti contenenti scritte razziste che insultavano le persone di colore. Il tutto sta venendo visto con ancora più rabbia in virtù di quello che sta succedendo negli Stati Uniti a seguito della morte di un Afroamericano per mano di un poliziotto.

Amazon e la controversia delle immagini

Ovviamente è scoppiato il finimondo a causa di tutto e in molti hanno accusato Amazon per quello che è successo. Va bene essere arrabbiati, ma non ci vuole molto per capire che il colosso dell’e-commerce non c’entra niente con tutto questo. Appena la società si è accorta di quello che stava succedendo, ha subito provveduto a eliminare tutti i contenuti ritenuti offensivi, senza se e senza ma.

In sostanza qualcuno ha solo voluto gettare benzina sul fuoco su un argomento che negli Stati Uniti non è mai stato risolto. Se il razzismo esiste un po’ ovunque, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico la situazione è molto più complicata e qualche troll ha voluto divertirsi. Malintenzionati hanno preso vantaggio di persone in difficoltà durante l’emergenza Covid-19, il comportamento umano non dovrebbe stupire più di tanto ormai.