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Circa 66 milioni di anni fa ci fu un’estinzione di massa dei dinosauri, ma questo non vuol dire che tutti gli essere viventi vennero spazzati via. Qualcuno sopravvisse. Tra questi c’era un mostro particolare, un’acciuga gigante con un enorme dente a sciabola che grazie all’assenza di molti predatori più grossi di lui, divenne un pericolo per molte altre specie di animali acquatici.

“La perdita di grandi specie predatorie ha lasciato i posti vacanti negli ecosistemi per far nascere nuove specie. Si pensa che le specie di pesci appena scoperte fossero tra i lignaggi che hanno tentato di sfruttare queste lacune diversificando ed evolvendo nuovi adattamenti”, Alessio Capobianco dell’Università di Michigan.

 

I fossili dell’acciuga dal dente a sciabola

Il ritrovamento di alcuni fossili ha permesso di stimare che questo animale prosperava tra i 54 e i 41 milioni di anni fa. Gigante forse è esagerato, ma di fatto questa acciuga era 10 volte la lunghezza di quelle che conosciamo tutt’ora e con un dente in particolare che era il 30% la grandezza del loro cranio. I fossili parziali sono stati trovati in Pakistan e gli è stato dato un nome che fa riferimento a quelle zone, Monosmilus chureloides.

Gli scienziati ritengono che sia effettivamente un antenato della moderna acciuga e questo pone nuove domande su come gli esseri acquatici si siano evoluti tanto da arrivare a noi con forme molto diverse, anche a livello di grandezza. In ogni caso, erano dei predatori formidabili, a differenza della specie attuale che è così piccola che si limita a mangiare plancton per sopravvivere. Una differenza evolutiva impressionante.