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Una delle foto del progetto di Stephen Lovekin

Più di mezzo mondo bloccato a casa in quarantena. Una situazione che probabilmente durerà ancora per un po’, soprattutto se le persone iniziano a pensare di essere più forti del virus. Le possibilità di comunicare con gli altri sono tante grazie alla tecnologia, ma manca sempre il contatto umano. Per questo in molti hanno iniziato a usare le finestre per mandare messaggi a tutti gli altri.

Sempre comunicazione a distanza è, ma nasconde altro dietro. Un fotografo di Brooklyn ha voluto dare vita a un progetto fotografico chiamato Words at the Window: Self Isolation and the Coronavirus. Contiene le foto di 40 famiglie del suo quartiere che in questo periodo hanno lanciato qualche messaggio con dei cartelli alle finestre delle loro case.

 

Chiusa in casa per la quarantena: le finestre sul mondo

Le parole dell’autore, Stephen Lovekin: “Ho iniziato il progetto per aiutare i vicini a trovare un modo per sentirsi ancora connessi tra loro in questa nuova normalità di distanziamento sociale e autoisolamento. Ho anche pensato all’uso della finestra, al contrario di far uscire i miei soggetti, il che integra l’idea di isolamento. La cosa che ho imparato a riguardo è che le persone sono forti, gentili e buone. Volevo davvero far sentire le persone connesse.”

Lovekin ha ovviamente rispettato le misure atte a cercare di ridurre il contagio, misure che negli Stati Uniti stanno venendo criticate ogni giorno di più. Macchina in mano, zoom, guanti e mascherine. Un giro non troppo veloce del quartiere ed ecco che la raccolta di immagini è pronta. La galleria di immagini.