uccelli

Un team di ricercatori cinesi ha scoperto che alcuni uccelli marini sono in grado di riconoscere gli umani attraverso gli abiti che indossano. Gli uccelli hanno una buona memoria e alcuni di loro sono persino in grado di riconoscere gli esseri umani a loro familiari e innocui attraverso quel che indossano. I corvi, per esempio, possono ricordare i volti delle persone che li feriscono.

Ora, un nuovo studio mostra che gli uccelli marini cinesi possono distinguere gli uomini attraverso l’abbigliamento e sono più rilassati tra le persone che indossano abiti e accessori tipici dei pescatori locali rispetto a quelli in abiti normali. Questi uccelli considerano i pescatori locali una minaccia minore.

 

Lo studio

Per testare quanto detto, alcuni ricercatori si sono vestiti normalmente e mentre un altro gruppo ha indossato abiti da pescatori. Quindi, si sono diretti verso gli uccelli e hanno confrontato il tempo impiegato per spiccare il volo per paura di essere in pericolo. Gli scienziati l’hanno fatto più di 900 volte.

I risultati dello studio, che sarà pubblicato a giugno sulla rivista scientifica Global Ecology and Conservation, hanno mostrato che gli uccelli fuggivano prima quando si avvicinavano persone vestite casualmente. Al contrario, permettevano alle persone vestite da pescatori locali di avvicinarsi prima di volare.

I ricercatori hanno poi osservato che alcune specie erano più sensibili di altre, ma che in generale corrispondevano tutte alle loro ipotesi. “È interessante che sembrino avere un certo grado di discriminazione tra umani in abiti diversi“, ha detto Andrea Griffin, un ecologo comportamentale presso la Newcastle University in Australia. “Questo non è stato visto prima negli uccelli marini“.

L’esperto suggerisce che gli uccelli potrebbero essere focalizzati su qualcosa di diverso dall’abbigliamento. Gli ampi cappelli conici dei pescatori nascondono gli occhi, ma i vestiti normali no. È possibile che nascondere i nostri occhi ci renda in misura minore una minaccia per questi uccelli.

Stiamo imparando che un’intera comunità di uccelli acquatici – che non riteniamo molto intelligente, francamente – presta molta attenzione al modo in cui li trattiamo“, ha dichiarato John Marzluff, uno scienziato naturalista dell’Università di Washington. Marzluff afferma che studi come questo “ci fanno capire che gli uccelli prestano molta più attenzione di quanto avessimo mai immaginato“.